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Crostata al profumo di Lavanda con ripieno di Mele e Marmellata di Mele e Lavanda senza lattosio: C’era una volta … La leggenda della Primavera

Nell’aria si sente già profumo di Primavera, sui rami degli alberi si scorgono i primi germogli e nei campi qualche margherita già si vede. Oggi, per la Rubrica C’era una Volta…, voglio condividere con voi una meravigliosa Favola che ho trovato in un bellissimo libro lasciatomi dal mio caro nonno Luigi, anche lui amante della lettura e della natura. Ricordo ancora le giornate passate nel suo orto insieme… ci manca tanto a tutti!
Vi porto con me dentro questa bellissima favola…

LA LEGGENDA DELLA PRIMAVERA

“Era una mattina soleggiata.
La foresta riprendeva vita. Il sole sorgeva imponente su tutto, la neve dello scorso inverno stava scomparendo grazie ai deboli ma tenaci raggi di sole.
Gli animali si svegliavano dal loro letargo. I prati verdi cominciavano a muoversi grazie alla fresche brezza mattutina.
Improvvisamente tutti gli animali scattarono a quel suono: lei si era svegliata.
Tutti si diressero al centro della foresta verde, dove si trovava una caverna.
Da li proveniva un dolce profumo di fiori appena sbocciati e una melodia allegra alleggiava nell’aria.
Poco dopo presero a crescere fiori di ogni genere e colore. Era davvero bellissimo.
Poi da quel buco nella pietra s’intravide una luce, riscaldava l’animo dei nostri giovani amici, i quali si sentivano di nuovo pieni di energie .
Infine si fece vedere. Aveva un vestito lungo e azzurro fino ai piedi, i capelli lunghi e biondi intrecciati con una corona fatta di fiori, le orecchie a punta s’intravedevano appena tra quei fili d’oro, gli occhi verdi ed un bellissimo sorriso.
Intorno a lei volteggiavano milioni di farfalle dai variopinti colori, e graziosissime api e coccinelle.
Mentre usciva da quella caverna, rimasta a riposo, troppo a lungo, danzava. Perché lei era cosi, un animo puro che ballava felice.
Lei rabbrividì leggermente al contatto dei suoi piedi con l’umido terreno della foresta.
Gli animali la guardavano tranquilli. Sapevano perfettamente che quella melodia era prodotta dal suo cuore di fata. Loro non la temevano.
Lei era la vita, il risveglio dopo il lungo ed interminabile sonno della natura.
Colei che faceva sbocciare i fiori, risvegliare dal letargo gli animali, lo scorrere di tutto viene ripreso non appena il suo cuore di fata riprende a battere.
Dopo un po’, si gira verso l’orizzonte e guarda oltre la foresta, lontano da quel luogo, finché lo si sente arrivare: al galoppo, più veloce della luce, allora il sorriso della nostra Fata si allarga sempre più.
Un unicorno bianco, dagli occhi blu ed il corno argentato fa la sua comparsa proprio davanti a lei.
Lei si avvicina cauta, quella creatura è ancora più fragile di lei. Apre la mano e da li appare magicamente un semino che ben presto diventa un pomo d’argento.
Lei s’inchina con eleganza degna di una vera principessa, davanti all’unicorno con il pomo d’argento rivolto verso il muso del cavallo.
Lui dapprima lo annusa con sospetto, poi lentamente lo mangia.
A quel punto lei si alza velocemente e lo accarezza con dolcezza, baciandolo sul muso.
Poi si alza in volo leggiadra come una piuma ed atterra sul cavallo, ad amazzone. Lui non sembra a disagio. Poi con un piccolo colpetto all’unicorno da parte della fanciulla, lui si volta e parte al galoppo, da dove era arrivato.
Mentre sfrecciava via, la melodia della giovane scompariva pian piano, lasciando al suo posto un dolce aroma.
E com’era apparsa, si era volatilizzata.
Gi animali che erano rimasti ad osservare la scena sapevano cosa sarebbe successo da li a poco. La fata, avrebbe passato a cavallo svariati territori, risvegliando la natura con il dolce profumo della vita.
Perché lei, è la Primavera.”
E’ bellissima vero? Un sogno ad occhi aperti, che lascia una dolcezza unica nel cuore. E questa dolcezza io e la mamma l’abbiamo trasformata in un Dolce troppo troppo buono!!! Un abbraccio a tutti, passo la parola al nostro Capitano e vi ricordo che la Rubrica tornerà entro fine mese per la favola che ha scelto la mia sorellina Greta!
ciao SERENA!

Come vi raccontava Serena oggi portiamo in tavola un buonissimo dolce: UNA CROSTATA integrale  al PROFUMO DI LAVANDA, con un RIPIENO DI DOLCI MELE e MARMELLATA DI MELE e LAVANDA, senza lattosio e senza burro! Andiamo subito in cucina a preparare questa delizia!

Ingredienti :

200gr farina per dolci
100gr di farina integrale
120gr di farina di riso
2 uova grandi
110 ml di olio di semi di mais o girasole
200 gr zucchero di canna
1 bustina di lievito per dolci
mezza tazzina di infuso di lavanda
un pizzico di sale
Marmellata di Mele e Lavanda
3 Mele Fuji

In una ciotola unite le farine, le uova, l’olio, lo zucchero, il lievito, il sale e iniziate a lavorare insieme tutti gli ingredienti aggiungendo piano piano l’infuso di lavanda fino ad ottenere un bel panetto omogeneo. Fate una palla, ricoprite con la pellicola e mettete in frigorifero per almeno 30 minuti. Riprendente l’impasto, tiratene via un terzo che rimetterete in frigorifero e iniziate a stendere la restante parte con l’aiuto di farina e di un mattarello. Oliate una teglia, infarinatela e disponete questo primo cerchio che io lascio abbastanza spesso. Lavate, sbucciate e tagliate le mele a fette. Disponetele all’interno e alternate gli strati con la marmellata di mele e lavanda. Riprendete la pasta rimasta in frigorifero, stendetela e ricoprite completamente la crostata, rifinendo bene i bordi.  Con i residui rimasti decorate la superfici, Serena ha fatto un cuoricino e con la forchetta dei decori. Bucherellate la superficie e infornate a 180° per 40/45 minuti circa. Ora non vi resta che far raffreddare, tirare via dalla teglia e godervi una fetta di questa buonissima, leggera e profumata Crostata!

 

Bugie ripiene di Crema pasticcera senza lattosio: C’Era una Volta… La Fuga di Pulcinella …

Per questo Giovedì Grasso abbiamo deciso di dedicare il post alla nostra Rubrica del cuore “C’era una Volta…”. Dopo la bellissima Filastrocca di Greta “CARNEVALE” di Gianni Roderi dove abbiamo preparato delle buonissime Chiacchiere al Cioccolato senza glutine, oggi è il turno di Serena che ha voluto raccontarvi la storia di uno dei personaggi storici del nostro Carnevale: Pulcinella!

untitled-90“C’era una volta… Nel teatrino di legno tante marionette: Arlecchino, Pantalone, Colombina, Brighella… La più irrequieta di tutte era però Pulcinella. Non faceva altro che protestare: il burattinaio non gli assegnava mai la parte che avrebbe preferito, aveva fame e invece gli toccava andare in scena. Ma soprattutto era stufo di essere sempre manovrato da quei fili e di non poter fare quello che voleva.“Un giorno o l’altro” diceva sottovoce ad Arlecchino “taglio la corda.” Ebbene, un giorno – anzi, una sera – riuscì a impadronirsi di un paio di forbici e… zac, zac! Tagliò i fili che lo tenevano prigioniero. Finalmente la libertà!tumblr_inline_mg10dacoqb1qf3dsk
Pulcinella propose ad Arlecchino di fuggire insieme a lui, ma la marionetta dai tanti colori non volle separarsi dalla sua amata Colombina. E quella smorfiosa rifiutò decisamente di unirsi all’avventura!
Perciò Pulcinella fuggì da solo. Saltò coraggiosamente dal palcoscenico del teatrino sulla strada e via, di corsa! Che bello” pensava mentre scappava “non sentirsi più addosso quegli odiosi fili e poter mettere i piedi dove si vuole!”
Presto però cominciarono i guai: i gatti, vedendolo correre nel buio della notte, iniziarono a inseguirlo. Che lo avessero scambiato per un topo? Ma i gatti per una povera marionetta sono davvero grandi!
Il povero Pulcinella, spaventato, cominciò a correre più forte che poteva. Ma non riuscì a staccare i due micioni che si ostinavano a inseguirlo. Fortunatamente a un certo punto si accorse che stava costeggiando il muro di un giardino: svelto, lo scavalcò quando i gatti non avevano ancora svoltato l’angolo ed… era fatta! Pulcinella era in salvo!
images2tv66v2aStanchissimo, si sedette contro il muro e si addormentò. Al mattino, quando si svegliò, scoprì di essere finito in un posto incantato. Intorno a lui solo fiori: tulipani, margherite, rose, viole, gerani… Certo, Pulcinella aveva fame, e non c’era traccia di panini croccanti o di pizze profumate. Ma la marionetta non si perse d’animo: prese un tulipano e lo assaggiò. Beh, non era male. Certo, sarebbe stato meglio avere una brioscina, ma anche il tulipano poteva andare. E poi, lì era così bello!
Pulcinella passò l’estate nel giardino, dormendo sotto una grande magnolia che lo riparava dalla pioggia e nutrendosi di fiori. Ogni tanto gli sarebbe piaciuto riempirsi la pancia di qualcosa di più sostanzioso – un piatto di spaghetti, una bella bistecca… -, ma resisteva: la libertà valeva ben più di questo, e il giardino era così bello!
Poi arrivò l’autunno e le aiuole diventarono spoglie. La povera marionetta non aveva più nulla da mangiare.
“Pazienza” pensò, “aspetterò la primavera!”
Si rannicchiò tra le radici della magnolia e si addormentò, in attesa della neve. “Mamma, mamma! Guarda che cosa ho trovato! Posso portarlo a casa?”
Pulcinella si svegliò di soprassalto: un bambino era inginocchiato accanto a lui e lo accarezzava per liberarlo dalle foglie che l’avevano coperto.pulcinella
Fu così che la marionetta si trovò nella cesta dei giocattoli, in una bella cameretta con le pareti azzurre. C’era un bel calduccio, lì, ed era divertente giocare con il bambino. Ma ancora più divertente era potersene andare a zonzo di notte, quando tutta la casa dormiva. Pulcinella girava per le stanze, mangiava un biscotto che il bambino aveva lasciato nel piatto o una caramella caduta sotto il divano, e ogni tanto, nella bella stagione, usciva  in giardino, per andare a trovare i suoi amati fiori.”

Bella vero? Non la conoscevo ma quando l’ho letta l’ho trovata molto carina e poi piace tantissimo anche a Greta.  In cucina con mamma abbiamo deciso di preparare un piatto tipico del Carnevale: le Bugie ripiene , nel nostro caso di Crema pasticcera. Lascio la parola alla mamma. Io e Greta Vi aspettiamo a Marzo con la nostra Rubrica “C’Era una volta…”

Bugie ripiene di crema pasticcera senza lattosio è la ricetta che vi proponiamo oggi! Facilissime da preparare, in una versione non molto salutare, perché fritte, ma in queste occasioni possiamo anche chiudere un occhio!

Ingredienti per circa 20 bugie:

250gr di farina 00
40gr di zucchero di canna integrale
2 uova
1 cucchiaio di olio
1/2 bustina di lievito
1 cucchiaio di olio
1 bicchierino di liquore (io ho usato l’amaretto)
1 pizzico di sale
olio per friggere
200ml circa di crema pasticcera senza lattosio (qui la ricetta)

In una ciotola mettete la farina, lo zucchero, un pizzico di sale e il lievito. Mescolate il tutto, unite l’uovo, il liquore e l’olio. Impastate il tutto fino ad  ottenere un bel panetto che dividerete in due. Con l’aiuto di altra farina stendete entrami gli impasti cercando di dargli una forma rettangolare e uno spessore non troppo sottile. Su una metà della sfoglia mettete la crema a piccole cucchiaiate distanti tra loro. Ricoprite con la restante sfoglia di pasta e tagliate i bordi con l’aiuto di una rondella formando dei rettangoli ripieni di crema. Sigillate bene i bordi.  Mettete l’olio a friggere e quando è ben caldo immergete le bugie. Fate scolare su carta assorbente e cospargete a piacere di zucchero a velo!

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Buon Giovedì Grasso a tutti!!!

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Muffin al Cioccolato e Muffin alla Vaniglia senza glutine senza lattosio senza burro…”C’Era una volta… Frozen Il Regno di Ghiaccio”

untitled-89Questo mese entrambe le mie signorine hanno scelto la stessa favola per la Rubrica “C’era una volta…”…. FROZEN IL REGNO DI GHIACCIO!

C’Era una volta in un regno lontano chiamato Arendelle, un Re e una Regina con due figlie: Anna ed Elsa, la maggiore.  Elsa però, da quando è nata, possiede uno strano potere, cioè quello di poter creare il ghiaccio con l’uso delle mani. Una mattina Anna sveglia la sorella per andare a giocare nel salone del Castello: qui purtroppo Elsa, usando i suoi incredibili poteri, la ferisce per errore. Arrivano subito il Re e la Regina che trovano Anna fredda come il ghiaccio e priva di sensi. Solo i magici Troll, che vivono fuori il castello, possono fare qualcosa: Anna viene risvegliata grazie ad una magia ma l’effetto collaterale sarà la perdita di memoria. Anna infatti, tornata al castello, non ricorda che la sorella possiede quel potere incantato. Elsa, per paura di non riuscire più a controllare i poteri e di far di nuovo del male a qualcuno, inizia una sorta di isolamento totale. Purtroppo i genitori perdono la vita in un terribile naufragio e le ragazze  rimangono sole.  Gli anni passano ed Anna non vedrà più la sorella se non quando compirà 18 anni: giorno in cui sarà proclamata nuova Regina. Elsa finalmente potrà rivedere la sorella: le porte del Castello vengono riaperte per la cerimonia di incoronamento e per festeggiare il felice evento. Purtroppo le due ragazze litigano ed Elsa non riesce a gestire i propri poteri che creano scompiglio durante la celebrazione: la ragazza quindi fugge via lasciando il paese nel profondo e freddo inverno. Anna, sorpresa dei poteri della sorella e sentendosi in colpa, corre a cercarla lasciando il regno nelle mani di Ansel, il suo promesso sposo.

Inizia così per Anna un lungo e freddo viaggio in mezzo alla neve e così conosce Kristoff e la sua amica e fidata renna Sven che la accompagnano  in questa avventura. imagesb751x6qmMa sarà Olaf, il pupazzo di neve che Elsa aveva creato quando erano piccole, a portare Anna al castello di Elsa, dove purtroppo le sorelle non riescono a chiarirsi e Anna viene nuovamente colpita dai raggi freddi di Elsa. Questa volta il colpo arriva direttamente al cuore e Kristoff porta nuovamente Anna dai Troll. Purtroppo solo un gesto di vero amore riuscirà a guarire Anna. imageslm3hn8frCosì inizia una corsa contro il tempo per non far gelare il cuore di Anna con la decisione di tornare ad Arendelle per il bacio del  vero amore di Ansel, che nel frattempo ha catturato Elsa e la tiene rinchiusa in una prigione. Kristoff riporta Anna al castello ma qui Ansel invece di aiutarla la chiude in una stanza fredda e comunica a tutto il popolo di Arendelle che Elsa ha ucciso Anna. Ma non sa che Elsa è scappata in mezzo alla tempesta, che Kristoff sta tornando da Anna e che Anna aiutata da Olaf è riuscita a scappare. Ansel rincorre Elsa, la trova, le comunica che Anna è morta e prova ad ucciderla. Proprio in quel momento arriva Anna che salva la sorella ma purtroppo è troppo tardi e si trasforma in una statua di ghiaccio. Elsa triste corre ad abbracciare la sorella … che piano piano si scioglie: questo è il gesto del vero amore…. è l’amore la soluzione di tutto. imagesfbewplviCosì con l’amore Elsa impara a controllare i suoi poteri, torna l’estate, Ansel viene rimandato nel suo paese e Anna e Kristoff si dichiarano amore. Da quel giorno Anna ed Elsa diventeranno inseparabili!

Io e Greta adoriamo questa storia e questo cartone: ci sentiamo un po’ come Elsa e Anna e tutte le volte che litighiamo pensiamo a loro. L’amore è veramente la cosa che unisce tutti e risolve tutti i problemi. Ora andiamo in cucina con la mamma a preparare dei buonissimi dolcetti !
Vi aspettiamo a Febbraio

Cosa prepariamo? Dei buonissimi MUFFIN in due versioni: al cioccolato con pezzi di cioccolato e bianchi alla vaniglia, senza glutine, senza burro, senza lattosio e decorati con glassa e zuccherini.

Ingredienti per 6 MUFFIN al cioccolato:

125 gr. farina senza glutine
50 gr. zucchero di canna integrale
1/2 vasetto da 125 gr yogurt di soia
2 cucchiaio olio di semi
1 cucchiaio latte di soia
1 uova
50 gr. di cioccolato extra fondente senza lattosio e senza glutine
3 cucchiai di cacao amaro senza glutine
1/2 bustina lievito per dolci senza glutine
un pizzico sale

Mescolate la farina senza glutine, lo zucchero, il lievito per dolci, il cacao amaro e il pizzico di sale. In un secondo contenitore lavorate le uova con il latte, lo yogurt e l’olio di semi. Quando le uova saranno ben montate e il composto risulterà liscio e spumoso, incorporate poco alla volta il composto secco. Lavorate per alcuni minuti e aggiungete le gocce di cioccolato. Versate il composto negli stampi e cuocete in forno caldo preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.

Ingredienti per 6 MUFFIN alla vaniglia:

125 gr. farina senza glutine
50 gr. zucchero di canna integrale
1/2 vasetto da 125 gr yogurt di soia
2 cucchiaio olio di semi
1 cucchiaio latte di soia
1 uova
1/2 bustina lievito per dolci senza glutine
1 fialetta di vaniglia
un pizzico sale

Mescolate la farina senza glutine, lo zucchero, il lievito per dolci e il pizzico di sale. In un secondo contenitore lavorate le uova con il latte, lo yogurt, la fialetta di vaniglia e l’olio di semi. Quando le uova saranno ben montate e il composto risulterà liscio e spumoso, incorporate poco alla volta il composto secco. Lavorate per alcuni minuti e versate il composto negli stampi. Cuocete in forno caldo preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.

Per la glassa:

100gr di zucchero a velo senza glutine
2 cucchiai di acqua bollente

Una Volta freddi non vi resta che procedere con la decorazione. Preparare la glassa all’acqua aggiungendo allo zucchero a velo setacciato l’acqua calda piano piano e mescolando bene fino ad ottenere una glassa lucida e consistente. Ora non vi resta che farla colare sui muffin e poi decorate con gli zuccherini a forma di fiocco di neve.

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Biscotti di Natale all’Arancia e Vaniglia senza glutine : C’Era una Volta … Il mio albero di Natale

15337809-rinfrescata-albero-di-natale-con-doni-e-giocattoli-contiene-oggetti-trasparenti-archivio-fotografico“Oggi voglio fare un albero di Natale
che non sia solo bello, ma anche assai speciale!
Ci metterò le luci di mille e più colori
così rallegrerò di tutti quanti i cuori.
Ci metterò palline più grandi e piccoline;
ci metterò nastrini, ghirlande e candeline.
Ci metterò una stella proprio sulla cima
che brillerà ogni giorno: da sera alla mattina.
E sotto all’alberello un sacco di regali
con dentro sorpresone davvero eccezionali!
E il giorno di Natale, chissà che meraviglia,
aprirli tutti quanti con la mia famiglia!”
(Jolanda Restano)

Per la Rubrica mensile “C’Era una Volta…” oggi è il turno di Greta che ha voluto condividere con voi una delle filastrocche che più gli piacciono e insieme alle mie piccole principesse abbiamo preparato per l’occasione proprio dei BISCOTTI DI NATALE A FORMA DI ALBERELLO e ci siamo divertite a decorarli e renderli proprio belli! Una frolla semplice con farine naturali senza glutine aromatizzata con arancia e vaniglia! Non ci resta che lasciarvi la ricetta e ricordarvi di non perdervi l’appuntamento con questa Rubrica settimana prossima dove Serena vi racconterà una favola molto speciale!

Ingredienti:

70gr di farina di riso Almaverde
70gr di maizena
70gr di farina di mais per dolci senza glutine
80gr di olio di mais
80gr di zucchero di canna integrale
1 uovo
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci S.Martino senza glutine
succo e scorza di arancia
fialetta alla vaniglia

Zucchero a velo senza glutine q.b.
coloranti alimentari verde q.b.*
* per spiegazioni in merito ai coloranti alimentari e per le marche da utilizzare vi lascio il link all’articolo di Gluten Free Travel & Living: Coloranti alimentari, come orientarsi!

Unite e setacciate le farine insieme al lievito. Lavorate l’uovo con lo zucchero, il pizzico di sale la scorza di un arancia, aggiungete le farine e iniziate a lavorare. Ora unite un pochino di succo di arancia e la fialetta di vaniglia, fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Avvolgetelo nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero per 30 minuti.
20161213_165954Tirate l’impasto con un mattarello e con l’aiuto di una formina ad alberello fate i vostri biscotti. Infornate su una placca ricoperta da carta forno per circa 10 minuti a 180°. Fate raffreddare. Per ottenere una bella glassa all’acqua mettete lo zucchero a velo ben setacciato in una ciotola, e aggiungete piano piano dell’acqua calda. Mescolate fino a sciogliere lo zucchero completamente ed evitare grumi. Se la glassa è troppo liquida aggiungete ancora zucchero, viceversa se è troppo compatta unite poche gocce di acqua. A vostro piacere unite il colorante, nel mio caso verde. Deve risultare una glassa bella compatta e vischiosa. Non vi resta che divertirvi a decorare!

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Con questa mia ricetta, partecipo alla raccolta Un biscotto Free per Natale del blog Shake your Free Life

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Torta al cioccolato glassata senza glutine e senza lattosio: C’Era una volta … La storia del bruco e della Farfalla

Ciao a tutti! Come vi avevo detto settimana scorsa qui, da questo mese per la Rubrica “C’era una volta…” si mette in gioco anche la mia sorellina Greta. Per questo doppio appuntamento Greta ha scelto una delle sue favole preferite: LA STORIA DEL BRUCO E DELLA FARFALLA, tratta dal Libro della Lega del Filo d’Oro.

untitled-88“Un piccolo bruco camminava verso una grande montagna.
Lungo la strada incontrò una coccinella che gli chiese: “Dove vai?”.
Il bruco rispose: “Ieri ho fatto un sogno nel quale mi trovavo sulla cima di una montagna e
da lì potevo vedere tutta la valle. Oggi voglio realizzare il mio sogno”.
Sorpresa, la coccinella gli disse: “Devi essere pazzo! Tu sei solo un piccolo bruco. Per te, un sassolino sarà una montagna, una pozzanghera sarà un mare e ogni cespuglio sarà una barriera impossibile da oltrepassare”.
Ma il piccolo bruco era già lontano e non la sentì.
Incontrò poi un coniglio: “Dove vai con tanto sforzo?”.
Il piccolo bruco rispose: “Ieri sera ho fatto un sogno, ho sognato di essere sulla cima della montagna e da lì potevo ammirare tutta la valle. Mi è piaciuto quello che ho visto e oggi voglio realizzare il mio sogno”.
Il coniglio si mise a ridere e disse: “Nemmeno io, con le mie grandi zampe e con i miei grandi salti, affronterei un’impresa così difficile”.
E, ridendo, rimase a osservare il piccolo bruco mentre procedeva per la sua strada.
La stessa cosa accadde con la rana, la talpa e il topo. Tutti gli consigliarono di fermarsi, dicendo: “Non arriverai mai!”.
Ma il piccolo bruco, determinato e coraggioso, continuò a camminare.
Stremato e senza forze, a un tratto decise di fermarsi a riposare. Con un ultimo sforzo si preparò un posto per dormire quella notte.
“Così mi sentirò meglio” disse il piccolo bruco. Ma quella stessa notte il bruco morì.
Per giorni, gli animali si avvicinarono a vedere i suoi resti. Lì c’era l’animale più pazzo del mondo, lì c’era l’ultimo rifugio di un piccolo bruco morto per aver inseguito un sogno.
images3ws2lw59All’improvviso, però, quel bocciolo grigiastro si ruppe. Comparvero due occhioni, due antenne e due bellissime ali dai colori stupendi.
Era una farfalla!
Gli animali restarono senza parole, meravigliati da quella stupenda creatura che in un istante prese il volo e
raggiunse la cima della montagna.
Il sogno del bruco, diventato farfalla, si era realizzato. Il sogno per il quale aveva vissuto, per il quale aveva lottato, era finalmente diventato realtà.”

 

Bella vero? Greta dice che è una magia fatta dalle fate! Ora lascio la parola alla mamma per la ricetta che lei e mia sorella hanno scelto! Vi aspettiamo a Dicembre! SERENA e GRETA

Per far felice la mia piccola principessa di casa non potevo che non preparare la sua TORTA preferita, LA TORTA AL CIOCCOLATO GLASSATA E DECORATA CON TANTE MERAVIGLIOSE FARFALLE! Una torta super golosa, senza glutine e senza lattosio, perfetta per una grandiosa merenda al rientro da scuola!!!   Andiamo in cucina!

Ingredienti:

200 g di cioccolato fondente senza glutine e senza lattosio
200 g di zucchero a velo senza glutine e senza lattosio
180 g di burro senza lattosio
4 uova
2 cucchiai di farina di riso
1 cucchiaino di lievito senza glutine

per la glassa:

200gr di cioccolato fondente senza glutine e senza lattosio
50ml di latte di riso
50ml di panna senza lattosio
1 cucchiaio colmo di zucchero di canna

farfalline di zucchero colorate*

* controllare che siano senza glutine e senza lattosio

20161106_170315Fate sciogliere a bagnomaria cioccolato e burro insieme. A parte in una ciotola montate i tuorli delle uova con lo zucchero a velo. Separatamente montate gli albumi a neve. Unite delicatamente il composto al cioccolato ai tuorli, mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli, quindi incorporate gli albumi fino ad ottenere un composto soffice ed omogeneo.
Foderate una teglia con carta forno, versate il composto ottenuto e cuocete in forno preriscaldato a 170°C per circa 35 minuti, tenendo presente che la temperatura ed il tempo di cottura potrebbe variare in base alle caratteristiche del proprio forno. Nel frattempo preparate la glassa unendo tutti gli ingredienti in pentolino e far sciogliere bene il tutto. Al termine della cottura, far raffreddare la torta nella teglia e, quando sarà fredda, sformarla, trasferirla su una graticola e glassarla completamente. Ora non vi resta che decorarla con tante farfalline colorate insieme ai vostri bimbi!

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Muffin salati con Piselli e Prosciutto senza glutine e senza lattosio : C’Era una Volta … La Principessa sul Pisello

Torna la nostra Rubrica mensile “C’Era una Volta…” dove io e mamma collaboriamo e cerchiamo di portarvi per qualche minuto con noi nel magico mondo delle Favole: mai smettere di sognare e di essere un po’ bambini (mamma me lo dice sempre). Da questo mese c’è una novità: anche la mia sorellina Greta vuole partecipare, così l’appuntamento mensile sarà doppio, cioè due favole al mese una scelta da me e l’altra dalla piccola di casa! Vi piace come idea? Noi siamo contentissime!!! Bene, oggi tocca a me…
” C’era una volta un principe che voleva sposare una principessa ma non una principessa qualsiasi… voleva una vera principessa, una fanciulla di sangue blu. Partì per un lungo viaggio, deciso a cercarla ovunque. Attraversò molti paesi e molti regni e incontrò molte principesse ma c’era sempre qualche cosa, un particolare nel loro atteggiamento poco reale che non lo convinceva… erano vere principesse, principesse di vero sangue blu?
Triste e sconsolato, il principe tornò nel suo castello senza avere trovato la principessa perfetta.
Una sera, mentre fuori si scatenava un terribile temporale, qualcuno bussò alle porte del castello.
Il vecchio re (il padre del nostro principe) decise di andare ad aprire di persona.
Chi bussava alla porta? Era una principessa! Ma com’era mal ridotta da questa terribile pioggia… l’acqua gocciolava dai suoi capelli e da tutti i suoi vestiti, entrando dalla punta delle scarpe e uscendone dalla suola. Eppure, la fanciulla si presentò e affermò di essere una vera principessa. “Lo sapremo molto presto” pensò la vecchia regina. In gran segreto, entrò nella stanza da letto dove avrebbe dormito la principessa e mise un pisello sotto il materasso del letto; aggiunse altri 20 materassi uno sopra l’altro ed infine ancora 20 piumini… La principessa venne accompagnata nella camera e si coricò esausta.
L’indomani mattina, il re, la regina e il principe le chiesero come avesse dormito. “Male! Malissimo!” rispose “Non sono riuscita a chiudere occhio… C’era qualche cosa di duro che mi dava fastidio, talmente fastidio che sono coperta di lividi!”
Sentendo queste parole, capirono che si trattava di una vera principessa perché una pelle così sensibile non poteva appartenere che a una principessa di vero sangue blu!
Il principe le chiese subito di sposarlo e il pisello fu esposto nel museo dei tesori dove si trova ancora oggi sempre che nessuno lo abbia portato via.”
Bella vero? Questa è una di quelle favole che nonna mi raccontava quando ero piccolina e mi diceva sempre che non bisogna mai basarsi sulle apparenze (come avevano fatto il re e la regina all’inizio) ma imparare a conoscere le persone prima di giudicarle. Certo… una principessa che non riesce a dormire per colpa di un pisello sotto 20 materassi .. è un po’ viziata!
Bene, passo la parola alla mamma che vi lascerà la ricetta che abbiamo preparato io e Greta insieme a lei!
Ciao Serena

Ricettina semplice e veloce che i bambini adorano: perfetta per un buffet, come merenda salata e in tavola al posto del pane! Oggi prepariamo dei MUFFIN SALATI SENZA GLUTINE e SENZA LATTOSIO CON PISELLINI E PROSCIUTTO A CUBETTI. Leggiamo gli ingredienti e mettiamoci ai fornelli!

Ingredienti per 12 muffin

200gr di pisellini fini
100ml di latte di riso
200gr di farina di riso
50gr di sorgo integrale
100gr di parmigiano reggiano stagionato 48 mesi grattugiato *
1 bustina di lievito senza glutine
100ml di olio di semi
100gr di prosciutto cotto
2 uova
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

*vi ricordo che il parmigiano così stagionato non contiene lattosio

Per prima cosa lessate i pisellini, scolateli e fateli raffreddare. In una ciotola sbattete le uova con il latte e l’olio.
In un altra ciotola unite le farine e il lievito. Aggiungete questo mix ai liquidi e lavorate il tutto molto velocemente. Unite prosciutto, formaggio e piselli. Mescolate, aggiustate di sale e pepe e riempite i pirottini fino all’orlo. Io ho usato pirottini in silicone e di solito li ungo sempre un pochino prima.
Non vi resta che infornare a 180° per circa 20/25 minuti.
Le principesse sono servite!

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Vi aspettiamo nelle prossime settimane con la favola scelta da Greta!

 

Torta all’Uva … C’Era una Volta “LA VOLPE E L’UVA”

Settembre è il mese dell‘Uva, così, per la Rubrica “C’Era una Volta…” abbiamo deciso di raccontarvi la Favola di “LA VOLPE E L’UVA”. Questa bella favola è una di quelle presenti nel primo libro di Fiabe che mamma e papà mi hanno regalato e che oggi ho passato in mano alla mia sorellina Greta. La versione è quella di Jean de la Fontaine… C’Era una volta…

“Tempi magri per la signora volpe! Erano ormai due giorni che non trovava niente da mettere sotto i denti, ed ora la fame si faceva proprio sentire! Gira di qua e gira di là, alla volpe venne un’idea: “Andiamo a vedere a che punto è l’uva. Da queste parti ci deve essere una grande vigna”. Il fiuto della volpe non si ingannava; a pochi passi di lì infatti un’immensa vigna mostrava grappoli d’uva bruni e succosi. “Evviva!” esclamò la volpe felice “Qui c’è di che riempirsi la pancia!” E spiccò un balzo cercando di afferrare un grappolo d’uva dai chicchi grossissimi. Ma niente da fare. Quell’uva sembrava proprio a prova di ladro. “Uff! Com’è alta” si lamentò la volpe. “Ma io, di fronte a un’uva così bella, non mi arrendo!” E così prese la rincorsa e fece un altro salto… poi ne fece un altro e poi un altro ancora … niente! Ormai stanca e più affamata che mai, alzò lo sguardo verso la pergola e vide un gatto che stava schiacciando un pisolino. Santo cielo, per fortuna non si era acconto di niente, altrimenti che figuraccia! La volpe, allora, si decise a malincuore a fare dietro-front, esclamando: “Che brutta uva, quest’anno! E’ così acerba che è immangiabile!” Eh, sì! Anche le volpi hanno una dignità da salvare!”

Carina vero? A me piace molto e fin da piccola mi ha fatto capire che sentirsi troppo pieni e sicuri di se, o boriosi come dice mamma, non è bello! Essere umili è la cosa migliore e ci fa vivere sicuramente meglio! Ora andiamo in cambusa dal capitano mamma che ci ha preparato una Torta fantastica con tanta uva, leggera e soffice, che abbiamo divorato per merenda in questi giorni! Vi aspetto ad Ottobre ciao SERENA!
Eccoci qui, come diceva Sere, oggi un DOLCE, una TORTA senza glutine, senza lattosio, senza uova e senza burro, con tanta UVA BIANCA E NERA. Un dolce leggero, adatto a tutti, perfetto per la colazione e la merenda dei nostri bambini, una torta senza grassi… dopo i pasticci delle vacanze ci vuole proprio un dolce così!

Ingredienti:

100gr di farina di quinoa*
200gr di farina di riso*
1 bustina di lievito*
120gr di zucchero di canna integrale
6 cucchiai di olio di riso
300gr di uva mista
180ml di succo d’uva*
zucchero a velo*
* alimenti certificati senza glutine

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In una ciotola unire il succo d’uva, l’olio e lo zucchero e miscelare insieme. Aggiungere poi la farina e il lievito precedentemente setacciati. Mescolare bene il tutto e versare in uno stampo a cerniera precedentemente rivestito di carta forno. Pulire gli acini dell’uva e togliere i semini interni. Disporre gli acini sull’impasto. Infornare in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti circa, facendo la prova stecchino.
Far raffreddare bene prima di togliere dallo stampo. Spolverare con zucchero a velo a piacere e servire!

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