Tortine magiche: C’era una Volta… Ribelle

“Alcuni dicono che il nostro destino è legato alla terra, che essa fa parte di noi quanto noi di essa. Altri dicono che il destino è intrecciato come un tessuto così che il nostro destino ne incrocia molti altri. E’ la cosa che tutti cerchiamo di cambiare o lottiamo per cambiare. Alcuni non lo trovano mai, ma ci sono quelli che ne sono guidati! ” (Ribelle-Merida)

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C’Era una Volta Merida, una bimba ribelle di 6 anni: per il suo compleanno Re Fergus, suo padre, gli regala un magnifico Arco con frecce. images (40)Merida è la bimba più felice del mondo, mentre la madre, la regina Elinor è contraria. Proprio quel giorno, mentre Merida è nella foresta per recuperare una freccia, vede dei fuochi fatui: energie magiche che portano verso il destino. Dopo essere tornata dai genitori, i tre vengono attaccati dal malvagio orso nero Mor’du: Merida e la madre scappano mentre il padre Fergus affronta la bestia. Durante il combattimento, la bestia recide e inghiotte la gamba di Fergus, che verrà poi sostituita con una di legno. Passano gli anni e Merida diventa una giovane donna molto coraggiosa, ribelle e sognatrice, sempre attaccata al suo arco. images (39)Una Sera Merida viene informata dalla madre che è arrivato il momento di sposarsi e che i tre lord dei clan MacGuffin, Macintosh e Dingwall, che suo padre governa, arriveranno presto per chiedere la sua mano: dovranno partecipare a dei giochi e il vincitore potrà fidanzarsi con lei. Merida è arrabbiata, ma la madre non vuole sentire storie: questa è la tradizione e lei deve accettarla. I pretendenti arrivano e la regina Elinor apre i giochi: solo il “primogenito” delle famiglie nobili può gareggiare. Così Merida decide di partecipare per vincere la sua stessa mano. Poiché spetta a lei la scelta della disciplina in cui i pretendenti devono gareggiare, Merida sceglie il tiro con l’arco e centra tutti i bersagli, umiliando i pretendenti, e offendendo i capi dei clan e la madre. Affrontando così la madre, Merida scatena un brutto litigio durante il quale la giovane ragazza taglia l’arazzo fatto dalla madre, che rappresenta la loro famiglia, e Elinor, ferita e infuriata, getta l’arco di Merida nel fuoco. Merida sale a cavallo e scappa dal castello inoltrandosi nella foresta. Qui rivede i fuochi fatui e seguendoli arriva davanti alla casa di una vecchina, che in realtà è una strega. In cambio del suo ciondolo Merida chiede un incantesimo che faccia cambiare idea alla madre sul suo matrimonio.untitled (71) La Strega prepara un dolce magico: se la madre lo mangerà cambierà idea. Merida torna al castello e fa mangiare la tortina magica a sua madre: Elinor si trasforma in un’orso. Madre e figlia scappano dal castello e corrono nella foresta alla ricerca della strega. Arrivate alla baita la strega non c’è ma Merida trova un messaggio per lei: l’incantesimo dovrà essere spezzato ricucendo lo strappo che l’orgoglio ha causato entro due giorni… altrimenti Elinor rimarrà un orso per sempre.
Madre Orso e figlia mentre cercano di capire come affrontare la cosa passano del tempo insieme e imparano a conoscersi, ma Elinor inizia a comportarsi sempre più come un orso. images (41)Riappaiono i fuochi fatui: Merida ed Elinor li seguono e arrivano ad una grotta che in realtà è una sala del trono. Qui Merida capisce che la storia che sua madre le raccontava sempre (quella di quattro fratelli di cui il primogenito, avido di potere, finisce per fare la guerra agli altri e per condurre in rovina il suo regno) è realtà, e che il primogenito è stato trasformato nell’orso Mor’du. L’orso, nascosto tra le rovine della sala del trono, attacca madre e figlia, che riescono a mettersi in salvo.images (43) Merida pensa che lo strappo di cui la strega parlava sia lo strappo nell’arazzo di sua madre. Tornano così al castello di nascosto e si rifugiano nella stanza, dove cercano di riparare lo strappo nell’arazzo. Arriva però Fergus, che vedendo i vestiti strappati di Elinor e l’orsa, crede che la moglie sia stata uccisa e l’aggredisce. Elinor fugge nel bosco inseguita dal marito e dai suoi uomini, mentre Merida viene chiusa nella sua stanza.
Grazie ai tre fratellini (che a loro volta si sono trasformati in orsetti) e dopo aver ricucito l’arazzo, Merida arriva nel bosco dove il padre con i guerrieri del clan, ha circondato la madre: lì riesce a evitare la morte della madre per mano del padre, difendendola a spada tratta. Ma all’improvviso arriva Mor’du che li attacca. Elinor Orsa lotta con lui e riesce a vincere, uccidendo il cattivo Mor’du. Lo spirito del malvagio orso ritrova la pace da uomo-fantasma e diventa un fuoco fatuo. Nonostante l’arazzo sia stato ricucito, l’orsa non si ritrasforma in Elinor: Merida abbraccia la madre e le dice che la rivorrebbe come prima e che le è grata per tutte le volte che le è stata accanto e le dichiara di volerle bene. imagesJ30SB2PYQuesto era lo strappo da sanare, non quello dell’arazzo, così Elinor finalmente torna umana, anche i tre cuccioli d’orso ridiventano vivaci bambini e corrono tra le braccia di papà Fergus. I lord tornano a casa propria e Merida sarà erede al trono da sola, con l’approvazione della madre.”

Ciao a tutti, per questo Maggio ho voluto raccontarvi la storia di Merida, Ribelle, una favola Disney bellissima che spesso io e mia sorella Greta guardiamo e che la mia cuginetta Victoria adora. Una favola bellissima, che fa capire quanto sia importante credere nei propri sogni e non smettere mai di rinunciare a quello che si vuole, sempre rispettando la famiglia e parlandone sempre con loro.  Una storia che parla del rapporto tra madre e figlia e della sincerità e comprensione che si deve essere tra loro. Io sono fortunata perché ho un bellissimo rapporto con mamma e ora passo la parola a lei per la preparazione della ricetta scelta: abbiamo voluto rifare le Tortine Magiche delle strega! Ci risentiamo a Giugno
Ciao Serena

Eccoci qui, come vi ha anticipato Sere abbiamo deciso di preparare le Tortine Magiche di Merida, tortine di pasta frolla senza lattosio e senza glutine, con un ripieno di marmellata di mirtilli. Semplici, leggere e buonissime!

Ingredienti:

300gr farina per dolci senza glutine (io ho usato Della Giovanna per pasta frolla)
1 uovo+ 1 tuorlo
120gr zucchero di canna
1/2 cucchiaino di polvere lievitante Decorì Lo conte senza glutine
1 pizzico di sale
120gr burro senza lattosio
zucchero a velo senza glutine
marmellata di mirtilli

Preparate la classica pasta frolla: disponete la farina a fontana, al centro zucchero e il burro freddo a cubetti. Iniziate a lavorare con la punta delle dita ottenendo delle briciole, unite le uova e lavorate l’impasto fino ad ottenere un composto omogeneo. Fate una palla, avvolgete nella pellicola e tenete in frigorifero per 30 minuti. Imburrate degli stampini, riprendete la pasta e ritagliate dei cerchi rivestendo lo stampino. 20160428_171206Riempite con la marmellata e ricoprite con un altro cerchio aperto come nella foto, sigillando bene i bordi.

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Infornate a 180° per 20 minuti circa. Fate raffreddare, togliete dallo stampino e spolverate con zucchero a velo.

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6 pensieri su “Tortine magiche: C’era una Volta… Ribelle

  1. zia Consu

    Sai che non ho mai visto questo cartone animato?? Mi hai davvero incuriosita e le tue tortine mi hanno fatto un’acquolina che nemmeno immagini..urge merenda 😛

    Rispondi
  2. ricettedacoinquiline

    Io adoro Brave 🙂 ricordo che quando l’ho visto la prima volta avevo la febbre, ma l’ho amato comunque ed ero felicissima avesse vinto anche un Oscar: finalmente la Disney ha capito che alle donne non serve un uomo per essere principesse! Dolci meravigliosi! Li rifarò anche io 😀

    Rispondi

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