Torta Salata di Ratatouille e Caprino: C’era un volta… “Ratatouille”

“C’era una Volta un piccolo topo di nome Remy,  che vive in campagna, insieme al padre, al fratello Emil e a tutta la loro colonia. Remy ha una passione per il buon cibo, non vuole mangiare spazzatura, né avanzi, ama la buona cucina e guardando alla televisione il programma del grande chef Gusteau  impara a cucinare. “Questo sono io, è ovvio che dovrei riconsiderare tutta la mia esistenza. Che c’è di male ad avere dei sensi sviluppati? …Se è vero che noi siamo ciò che mangiamo, io volevo mangiare solo roba genuina, ma per mio padre “il cibo è carburante…”. So che dovrei odiare gli umani, ma io non ci riesco. Loro non si limitano soltanto a mangiare. Loro sperimentano, creano.. Gusteau aveva ragione ogni cibo ha qualcosa di unico ma combini una cosa con un’altra e crei qualcosa di nuovo!” untitled (67)
Una sera, nascosto nella cucina di una vecchietta, scopre dalla tv che lo chef Gusteau è morto : il suo idolo che da sempre dichiarava “tutti possono cucinare”. Remy si fa scoprire e mentre scappa inseguito dagli spari della vecchietta finisce nelle fogne e si separa dalla sua famiglia. Questo viaggio sotto terra, in compagnia del fantasma di Gusteau, lo porta proprio nella cucina del ristorante dello chef a Parigi. Qui arriva Linguini, un semplice sguattero che di cucina non capisce nulla: i due diventano amici e Remy, nascosto sotto il cappello di Linguini, finalmente inizia a cucinare. untitled (68) Ma Skinner, nuovo proprietario del ristorante, è diffidente e controlla a vista il nuovo chef. Linguini incontra e si innamora di Colette, l’aiuto chef e scopre inoltre di essere il figlio perduto del grande chef defunto che come eredità gli ha lasciato proprio il ristorante. Linguini diventa famoso, ma il merito è solo di Remy, che si sente molto trascurato dall’amico e incontra nuovamente la sua famiglia. Durante una conferenza stampa Linguini si ritrova a parlare con il leggendario Critico culinario Anton Ego: tra loro parte una sfida, riuscirà Linguini a sorprenderlo in tavola?  Nel frattempo Skinner ha scoperto tutto e manda un ispettore sanitario a controllare il ristorante: proprio in quel momento Remy e la sua famiglia sono tutti lì, nella cucina. Remy e Linguini fanno pace e si preparano ad affrontare la sfida con Ego. Tutto lo staff, Colette compreso, scopre la verità su Remy e insieme decidono di preparare una fantastica cena per il critico. Cosa cucinerà il piccolo chef? Una meravigliosa Ratotouille in versione moderna che lascerà a bocca aperta Ego. A fine cena il critico scopre la verità e nonostante tutto la sua recensione è fantastica. Il ristorante viene naturalmente chiuso, tutti quei topi in cucina, ma il piccolo Remy insieme ai suoi amici apre un nuovo piccolo ristorante… e tutti finalmente fanno ciò che gli piace! ” imagesXDT5QC9G

In questi giorni Sky ha dedicato un canale intero ai cartoni della Pixar, tra questi uno dei nostri preferiti: Ratatouille! Dopo averlo visto e rivisto tantissime volte ho deciso con mamma di scrivere questa favola per il mese di Aprile. Un cartone bellissimo, pieno di valori importanti e che ci fa capire quanto sia importante credere in se stessi e seguire le proprie passioni. C’è una frase che mi piace tantissimo e che può essere rivolta non solo alla cucina ma ad ogni “mestiere” della vita ed è questa : “… bisogna avere immaginazione, essere temerari, tentare anche l’impossibile e non permettere a nessuno di porvi dei limiti solo perché siete quello che siete, il vostro unico limite sia il cuore. Quello che dico sempre è vero: chiunque può cucinare, ma solo gli intrepidi possono diventare grandi”.

Quale favola vi racconterò il mese prossimo? non lo so ancora, ma sicuramente sarà bellissima! Ora passo la parola al nostro Capitano che vi racconterà quale bellissima ricetta ha preparato insieme a Greta mia sorella: io questa volta ho solo …mangiato! Ciao Serena

La Ratatouille preparata da Remy è differente dalla versione originale francese: tante verdure cotte separatamente e poi unite in un meraviglioso piatto colorato e gustoso, una sorta di padellata o di caponata italiana! Questo piatto è spessissimo presente sulla nostra tavola, vi ho già proposto alcune versioni come quella in sfoglia di erba cipollina.  Oggi, prendendo ispirazione dal piatto del piccolo chef topolino abbiamo voluto renderla più elegante e utilizzarla per una torta salata, con una base di formaggio caprino: UNA VERA BONTA’! Ho utilizzato la sfoglia della Buitoni senza glutine e senza lattosio, melanzane, pomodori, zucchine, carote, patate e peperoni, erba cipollina, formaggio caprino senza lattosio e uova. Come per tutte le torte salate la preparazione è molto semplice, l’unica “fatica” è la disposizione delle verdure a raggiera, proprio come nella ricetta del piccolo chef. images (38)Ci vuole solo un pochino di pazienza: la piccola Greta si è divertita tantissimo ad aiutarmi! Non mi resta che lasciarvi la semplice ricetta: la ciurma al completo di saluta e vi dà l’appuntamento con la Rubrica mensile “C’era una Volta….” a Maggio!

 

 

Ingredienti:

1 rotolo sfoglia Buitoni senza glutine e senza lattosio
2 caprini senza lattosio (per me Nonno Nanni)
3 uova
erba cipollina q.b.
sale e pepe q.b.
1 melanzana
1 zucchina
1/2 carota
2 patate
4 pomodori
1/2 peperone rosso
sale alle erbe q.n.
olio evo q.b.

Per prima cosa prepariamo le verdure: tagliate le melanzane a fettine, cospargete di sale e lasciate riposare per almeno un’oretta. Trascorso il tempo risciacquatele e asciugatele. Sbucciate le patate, tagliate a fettine e sbollentatele un paio di minuti in acqua bollente salata. Tagliate a fettine i pomodori e metteteli in un colapasta così che perdano l’acqua di vegetazione. Tagliate le zucchine a rondelle oblique, le carote a fettine sottili e il peperone a cubetti.

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In una ciotola unite le uova, i caprini, l’erba cipollina e aggiustate di sale e pepe. Mescolate energicamente sino ad ottenere una crema.

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Stendete la sfoglia in una teglia, bucherellate il fondo e versate il mix di uova e caprino. ora non vi resta che disporre le verdure a raggiera. Spolverate il tutto con il sale alle erbe e con l’aiuto dello spruzzino ungete la superfice di olio.

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Infornate a 180° per 45 minuti circa, coprendo con della stagnola se le verdure in superficie iniziano a bruciacchiarsi, così da non rovinare l’aspetto magnifico di questa torta salata.
Estraete dal forno, fate raffreddare e poi servite in tavola!

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13 pensieri su “Torta Salata di Ratatouille e Caprino: C’era un volta… “Ratatouille”

  1. monticiana

    Cara Ema! come stai? tieni a bada tutta la ciurma? che bellezza, mi mancavano i tuoi bei manicaretti!! sono lontana dalla piattafrma da un bel po’ di mesi…ora che vorrei e potrei rimetterci mano non so da dove potrei ricominciare a scrivere…ho pensato che la cosa migliore da fare era passare a salutare le mie care amiche blogger con cui tanto mi sono divertita a leggere scrivere commentare e cucinare!! come stai? vedere che sei ancora con le mani in pasta mi fa un enorme piacere!!!
    ti abbraccio!! A presto!! I fiori che ho dedicato ai miei lettori trascurati, sul blog, sono anche per te, ovviamente!! :))

    Rispondi
      1. monticiana

        Ciao!! Niente, solo che rientrati a casa nostra dopo l’esperienza all’estero abbiamo dovuto riambientarci tutti! Mi sono distratta e voilà… Ecco che son passati mesi!!

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