Hamburger con puntarelle e provolone : C’Era una Volta … IL RE LEONE

“Una mattina, tutti gli animali provenienti da ogni angolo della Terra del Branco, si erano radunati alla Rupe del Re per onorare la nascita del primogenito di Re Mufasa e della Regina Sarabi: Simba! L’unico a non partecipare a questa cerimonia era Scar, il fratello di Mufasa, geloso della posizione di Simba quale futuro sucessore al trono. Simba cresce e diventa un leoncino robusto e giocherellone: si diverte con la sua amica Nala a scoprire posti nuovi. images (34) E’ proprio in uno di questi posti nuovi e pericolosi che Simba decide si avventurarsi, su suggerimento dello Zio  Scar che cerca sempre di mettere il piccolo leoncino in pericolo. Così Simba e Nala si ritrovano oltre il confine Nord, la terra dell’ombra: “Quelli sono oltre i nostri confini. Non ci devi mai andare, Simba” le parole di Mufasa tornano alla mente del piccolo leoncino che si ritrova in un crepaccio buio pieno di teschi di elefante. Zazu, fidato aiutante del Re, riesce a raggiungerli e proprio in quel momento un gruppo di iene  spaventa i tre amici, che iniziamo a scappare. Simba e Nala tentano di nascondersi in mezzo ad alcune ossa d’elefante,m ma vengono raggiunti e quando per i due sembrava essere giunta la fine, compare Mufasa che con una zampata mandò le tre iene zampe all’aria. Mufasa guardò Simba. “Hai disobbedito a tuo padre. Mi hai molto deluso. Essere coraggiosi non significa andare in cerca di guai”.  images (30)“Papà? Siamo amici, vero? E staremo sempre insieme. vero?”  Mufasa guardò il cielo stellato. “Simba, lascia che ti dica una cosa che mio padre disse a me. Guarda le stelle. I grandi re del passato ci guardano da quelle stelle. Perciò quando ti senti solo, ricorda che quei re saranno sempre lì per guidarti. E ci sarò anch’io”.  Nel frattempo Scar era furioso con le iene, avevano fallito l’attacco contro il piccolo Simba.. lui sarebbe potuto diventare Re. Ma il suo piano non era ancora finito: il giorno seguente, Scar  invitò Simba ad accompagnarlo nella gola, facendogli credere che Mufasa gli avesse fatto una sorpresa. Le iene proprio in quel momento si lanciarono contro un gruppo di gnu, che spaventate iniziarono a correre contro Simba.   Da lontano Mufasa notò il polverone sollevato dagli animali in fuga. Scar comparve al suo fianco. “La mandria è impazzita! Nella gola! Ho visto Simba laggiù!” Senza aspettare un secondo, Mufasa si lanciò in soccorso del figlio.  Trovò Simba e lo afferò, mettendolo in salvo, ma lui venne investito dalla valanga impazzita degli gnu. images (33)Cercò di arrampicarsi su una rocca ma all’improvviso comparve Scar che invece di aiutarlo lo fece precipitare. Scar si avvicinò a Simba che piangeva accanto al corpo senza vita di suo padre ” il re è morto. E se non fosse stato per te, sarebbe ancora vivo. Cosa penserà tua madre?Devi scappare, Simba. Scappa lontano e non tornare mai più”. E così Simba fece come gli venne detto, senza sapere la verità e  Scar tornò alla Rupe per diventare il nuovo Re. Il povero Simba iniziò a correre e dopo tanto viaggiare, stanco, assetato e affamato, cadde al suolo stremato . images (32)Mentre un gruppo di avvoltoi gli girava intorno arrivarono a salvarlo Timon e Pumbaa. Timon insegnò a Simba l’Hakuna Matata, un motto che significa: “bando alle preoccupazioni. Devi sempre lasciare il passato dietro di te”. E questo fu esattamente ciò che fece Simba. E rimase nella giungla con Pumbaa e Timon per molto, molto tempo finchè non diventò un leone grande e grosso. images (31)Un giorno nella giungla arrivò una bellissima leonessa: era Nala! I due amici iniziarono a parlare e Simba scoprì che Scar aveva permesso alle iene d’impossessarsi della Terra del branco e oramai tutti stavano morendo di fame, non c’era più cibo né acqua. Ma Simba non voleva tornare … fino a quando un giorno incontrò Rafiki: “Ma chi sei?” “La domanda è ‘chi sei tu’?” “Credevo di saperlo. Ora non ne sono più tanto sicuro”. “beh, io so chi sei. Sei il figlio di Mufasa. E’ vivo! E te lo farò vedere”. Così Rafiki portò Simba fino allo specchio di una sorgente e li magicamente apparve lo spirito di Mufasa. “Guarda dentro te stesso, Simba. Tu sei molto più di quello che sei diventato. E devi prendere il tuo posto nel cerchio della vita”. Incoraggiato dalle parole di suo padre, Simba s’incamminò verso la Rupe dei re, seguito da Nala, Pumbaa e Timon. Simba prese coraggio e affrontò Scar, gli fece confessare che in realtà era stato lui a uccidere suo padre e invece di vendicarsi con odio, lo caccio via per sempre dalle loro terre, lasciandolo in pasto alle iene. imagesRZA32SYCSimba diventò il nuovo Re e la terra del branco piano piano riprese a fiorire. Nala e Simba si sposarono e in una meravigliosa giornata di sole ecco che nacque il loro primogenito, futuro re!” untitled (57)

Per la Rubrica “C’Era una volta…” ho voluto raccontarvi la storia del Re Leone, una delle preferite da mia sorella Greta. E’ una favola bellissima: avventura, amicizia, amore e famiglia… c’è proprio tutto e insegna tante cose belle. L’amore per i genitori, il rispetto per tutti, l’importanza di avere  amici sinceri accanto e i valori veri della vita. E poi le canzoni sono bellissime! Io e la mamma abbiamo pensato quale ricetta preparare e il suggerimento è arrivato proprio da mia sorella Greta: ” un bel hamburger, a Simba piacerebbe tanto”. E così abbiamo deciso di prepararlo noi, con della buona carne e metterci qualche verdura e del formaggio. Lì a deciso la mamma e devo dire che è venuto fuori un buonissimo panino, che ci siamo divorate come due piccole leonesse sia io che Greta! Ora lascio la parola alla mamma per la ricetta. Alla prossima Favola!

Serena

HAMBURGER…  ed eccoci qui, con uno dei piatti che più piace ai bambini. Come diceva Serena li abbiamo preparati noi con una buona carne macinata, insaporiti con un mix di erbe aromatiche e presentati in dei bei Burger (nel nostro caso senza glutine) con puntarelle saltate in padella e fettine di provolone. Le salse a piacere, per noi Ketchup! Vi lascio la ricetta semplice e veloce … buon appetito!

Ingredienti per 4 persone:

800gr di carne di manzo macinata
1 cucchiaio di mix di erbe aromatiche (timo, salvia, rosmarino, coriandolo)
400gr di puntarelle già pulite
4 acciughe
provolone q.b.
4 panini burger (nel mio caso della Nutrisi senza glutine e senza lattosio)
olio evo q.b.
sale q.b.

Potete comprare le svizzere già pronte, noi abbiamo preferito prepararle da sole. Prendete la macinata di manzo (noi l’abbiamo presa dal nostro macellaio di fiducia) versatela in una ciotola, unite il mix di erbe aromatiche e iniziate a impastare insieme. Prendete poi circa 200gr di macinata alla volta e formate una grossa polpetta. Con il palmo della mano schiacciatela fino ad ottenere uno spessore di circa 1,5 cm. Sistemate i bordi e mettete in frigorifero. Nel frattempo pulite le puntarelle, lavatele bene dalla terra residua e fatele saltare in una padella con i filetti di acciuga e un filo di olio evo. Quando saranno tenere spegnete la fiamma e lasciate raffreddare. Nel caso le acciughe non piacciano ai vostri bimbi evitatele pure. Tagliate il provolone a fettine. Vi ricordo che il provolone è senza lattosio, quindi questa ricetta va benissimo anche per gli intolleranti. Cuocete la carne su una griglia ben calda ( a noi piace leggermente al sangue). Tagliate a metà i panini, mettete la salsa, le puntarelle, la carne e le fettine di formaggio.

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Chiudete il panino e passate nel forno per qualche minuto, così da far sciogliere il formaggio.

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Gli hamburger sono pronti: un mix di sapori delizioso, il provolone con la carne è un abbinamento stupendo, che a noi piace tantissimo e le puntarelle hanno avuto un gran successo… inaspettato! Naturalmente potete aggiungere pomodori o una semplice insalata…. ma noi vi consigliamo di provare questa versione!

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9 pensieri su “Hamburger con puntarelle e provolone : C’Era una Volta … IL RE LEONE

  1. Leti Leti

    Brava Serena 🙂 e brava la piccola Greta…”Il re leone” è uno dei cartoni più intensi, con una storia molto dolce e commovente e l’idea di un hamburger fatto in casa è geniale. Non sono un’amante della carne, ma un morso a questo super panino lo darei volentieri 😉 un abbraccio bellissime!

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