Risotto con finocchi, mascarpone e noce moscata: i bambini e il terrorismo

“Mamma è stato ancora l’ISIS? Ora verranno anche qui in Italia?”
La paura aumenta sempre più, dopo Parigi, ora anche Istanbul e la domanda è proprio quella: QUANDO TOCCHERA’ A NOI?
“I terroristi, i kamikaze, non ci ammazzano soltanto per il gusto d’ammazzarci. Ci ammazzano per piegarci. Per intimidirci, stancarci, scoraggiarci, ricattarci. Il loro scopo non è riempire i cimiteri. Non è distruggere i nostri grattacieli, le nostre Torri di Pisa, le nostre Tour Eiffel, le nostre cattedrali, i nostri David di Michelangelo. È distruggere la nostra anima, le nostre idee, i nostri sentimenti, i nostri sogni.”
(Oriana Fallaci)
Queste parole oggi sono più vere che mai, la Grande Oriana ne parlava già dopo l’attentato del 11 settembre: loro sono qui già da tempo, in mezzo a noi, padroni della nostra terra.
E dunque.. cosa rispondo a Serena? come glielo spiego? quali sono le parole giuste per “raccontargli” quello che sta accadendo nel Mondo? come le  giustifico i timori e le preoccupazioni quando si trova lontano da noi? come fargli  capire chi è realmente il cattivo, senza generalizzare con conseguenti atteggiamenti sbagliati magari nel compagno di classe mussulmano? Perchè il nemico, proprio come diceva la Fallaci, ” è un nemico che a colpo d’occhio non sembra un nemico. Senza la barba, vestito all’occidentale, e secondo i suoi complici in buona o in malafede perfettamente-inserito-nel-nostro-sistema-sociale. Cioè col permesso di soggiorno. Con l’automobile. Con la famiglia.” 
E’ stata una cena “particolare” ieri, dove questo è stato l’argomento principale: i fatti recenti oramai sono sulla bocca anche dei bambini, che ne parlano a scuola tra loro. Chi ha già il permesso di usare internet trova ogni genere di informazione in rete, spesso sbagliata e molto pericolosa. E proprio qui che entriamo in gioco noi genitori: così ieri con molta calma, abbiamo spiegato a Serena cos’è l’Isis e che non si parla di guerra ma di terrorismo, che  deve stare tranquilla perché i grandi del Mondo stanno facendo di tutto per fermare questo gruppo di persone. Tante altre domande sono state fatte e tante altre risposte sono state date .. ma non finirà qui..  tante ne arriveranno, lei cresce e ha bisogno di sapere!
Ad accompagnare questa importante “discussione” in tavola c’era un semplice e gustoso risotto, un piatto confortante che ha reso meno pesante l’atmosfera. Finocchi, mascarpone, senza lattosio, e noce moscata hanno abbracciato i chicchi di riso, rendendo questo piatto speciale, senza glutine, morbido, cremoso e delicato: assolutamente da provare!

Ingredienti:

320gr di riso carnaroli
1 finocchio
4 cucchiai di mascarpone senza lattosio
1/2 bicchiere di vino bianco fermo
brodo vegetale
olio evo q.b.
sale q.b.
noce moscata q.b.
pepe q.b.

Fate tostare il riso in un tegame con due cucchiai di olio, sfumate con il vino bianco e una volta evaporato e asciugato bene iniziate ad aggiungere brodo. Pulite il finocchio tenendo da parte la barbetta, tagliatelo a cubetti e unitelo a metà cottura al riso. Continuate ad aggiungere brodo, sempre aspettando che il liquido sia completamente assorbito, e portate a cottura lasciandolo morbido, ancora leggermente brodoso. Spegnete la fiamma e aggiungete il mascarpone, utilizzando come se fosse il burro per la mantecatura. Assaggiate e regolate di sale e pepe e aggiungete poi una generosa grattugiata di noce moscata. Servite decorando con la barbetta del finocchio, che io adoro, e a piacere ancora una spolverata di noce moscata.

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Se questa spezia non vi piace, potete ometterla, anche se onestamente trovo si sposi benissimo con il finocchio, che come ben sapete uso tantissimo in cucina, nei primi piatti in particolare : Spaghetti integrali con finocchi al limone e briciole croccanti, Rigatoni risottati ai finocchi e arancia, Tagliatelle di barbabietole con crema di finocchi e porri e gli Spaghetti con crema di yogurt alla curcuma e finocchi.

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Bon apetit!

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11 pensieri su “Risotto con finocchi, mascarpone e noce moscata: i bambini e il terrorismo

  1. Leti Leti

    Credo che il mestiere del genitore sia il più bello ma anche il più difficile al mondo… di fronte alle domande dei figli, bisogna sempre trovare le parole giuste, per confortarli e rassicurarli, soprattutto di fronte ad eventi così pesanti che ormai fanno parte del nostro quotidiano… ma voi siete genitori bravissimi e sono certa che sarete riusciti nell’impresa 🙂 e il risotto di sicuro vi ha aiutato…un abbraccio!

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  2. Paola

    Viviamo tempi durissimi, chi ha i figli piccoli deve proteggerli senza terrorizzarli, chi, come me, li ha adulti e in giro per il mondo per lavoro, vive ore d’angoscia …

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  3. Marta Vitali

    Fantastico il risotto, e complimenti al tuo “sangue freddo” per aver risposto con lucidità e senza “indorare la pillola”.
    Credo che anche i più piccoli debbano sapere, ma dovremmo raccontare loro esattamente i fatti, senza interferire con il nostro pensiero e la nostra opinione…

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  4. zia Consu

    Capisco perfettamente la difficoltà di spiegare queste vicende ad una bambina ma sono sicura che saprai farle capire cosa è giusto e sbagliato senza spaventarla o creare dei pregiudizi errati.
    Ottimo il tuo risotto, ne ho fatto proprio uno ieri con i finocchi da sballo, l’aggiunta del mascarpone lo deve rendere cremosissimo 🙂

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