Crostata con amaretti, mandorle e marmellata di arance e zenzero: io, te e la vita

Ci sono quelle giornate dove tutto assume uno spessore diverso, dove tutto diventa “importante”, dove ti rendi conto che la tua “piccola” bimba sta crescendo e ha bisogno più che mai di risposte. I primi cambiamenti fisici, le prime amicizie perse, alcune ritrovate, gli sbalzi di umore, il sentirsi diversi dagli altri, la scuola sempre più impegnativa, il volere qualcosa senza sapere bene cosa. Fa tutto parte del gioco della vita, il percorso della crescita, chi prima chi dopo, si ritrova ad affrontare questi “problemi” che sembrano così grandi ad un’età così piccola. Devo dire che a 10 anni e mezzo io ero ancora bambina, oggi a questa età abbiamo di fronte già ragazzine, alcune in tutti i sensi. Per mia fortuna la piccola Greta è per Serena un’ ancora che la tiene ancora legata al mondo dei bambini, che la trascina, al rientro da scuola, lontano dalla vita e dagli impegni, dandole qualche ora di svago vero, di gioia pura, quella che purtroppo crescendo va perduta. Noi ci impegniamo continuamente per rendere la vita alle nostre bimbe più leggera possibile, ma non sempre ci si riesce. La mia Sere è una bambina particolarmente sensibile, assorbe tutto ciò che gli gira intorno, anche cose che personalmente non la riguardano e vorrebbe risolvere tutti i problemi del mondo. Lei deve chiarire ogni cosa all’istante: litiga con un’amica, bene, la chiama in disparte e le parla, chiede spiegazioni e dà spiegazioni. Ma questo non è normale, così spesso viene vista come una rompiballe e noiosa… io la capisco bene, ero così anch’io e lo sono tutt’ora! Essere sinceri e limpidi non sempre paga, anzi … ma come spiegarlo ad una bimba di 10 anni? Come dirle che deve sempre essere sincera, leale, onesta e rispettosa con gli altri, anche se gli altri non lo sono con lei? Come spiegarle che l’amicizia è una cosa difficile? Che spesso quello che dai non è quello che ricevi? Che l’invidia è all’ordine del giorno, che sono rare le persone vere, che la gente è complicata? Io ancora oggi a 40 anni prendo “cantonate” nei rapporti umani, ma vado avanti. La cosa importante è avere la coscienza pulita e sentirsi in pace con se stessi, poi tutto il resto vien da se e comunque non puoi andare d’accordo con tutti! E’ stata una lunga serata venerdì, di questo e di tanto altro abbiamo parlato io e la mia prima principessa, mentre Greta pacificamente dormiva nel suo lettino e papà Mauro guardava la tv, in silenzio, in attesa di sapere. Si è sfogata, si è liberata, ha avuto le sue risposte e una dose multipla di coccole, per poi addormentarsi come quando era piccolina tra le mie braccia. Chi invece non ha chiuso occhio è stata la mamma: ho assorbito tutto e non riuscivo proprio a prendere sonno. Una tisana calda, un pezzetto di cioccolato e … ho preparato una torta! Una pazza? Si, probabilmente lo sono, il marito me lo ha detto appena mi ha visto a mezzanotte comparire in cucina e accendere il forno. Una crostata, semplicissima, con pasta brisè  senza glutine e senza lattosio e un ripieno con la mia marmellata di arance e zenzero, amaretti e mandorle. Buonissima, delicata e profumata, per una colazione super, un dolce meraviglioso e una merenda da favola! E’ durata un giorno…Sabato Sera era già finita.. una notte sveglia ma ne è valsa la pena! Buona settimana a tutti!

p.s. con le dosi sotto indicate per la preparazione della pasta brisè senza glutine e senza lattosio potete preparare due crostate da 24cm di diametro. Io ne ho naturalmente preparata di più così da congelarne metà e averla già pronta per un’altra volta. Basta poi farla scongelare a temperatura ambiente.

Ingredienti:

500gr di Farina BiAglut per pane e paste lievitate
250gr di Burro senza lattosio
150gr circa di acqua ghiacciata
un pizzico di sale
250gr di marmellata di arance e zenzero
15 amaretti morbidi senza glutine*
50gr di mandorle

*controllate sempre che abbiano la spiga sbarrata

In una ciotola setacciate la farina con il sale, aggiungete il burro e iniziate a lavorare gli ingredienti formando una sorta di grosse briciole. A questo punto unite l’acqua ghiacciata poco per volta perché ogni farina la assorbe in modo diverso, continuate a lavorare l’impasto fino a quando non sarà liscio e compatto. Come vi dicevo sopra metà l’ho congelata mentre con l’altra metà formate una palla, avvolgete nella pellicola e fate riposare in frigorifero per 20 minuti. Nel frattempo preparate il ripieno: in una ciotola versate la marmellata. A parte tritate grossolanamente gli amaretti e le mandorle, lasciandone qualcuna da parte per la decorazione finale. Aggiungete il tutto alla marmellata e amalgamate bene gli ingredienti. Riprendete la pasta, stendetela e ricoprite una teglia precedentemente ricoperta da carta forno o imburrata e infarinata. Rifilate bene i bordi, versate il ripieno all’interno, e con la pasta avanzata fate decorate la superficie a piacere aggiungendo se vi va qualche mandorla intera avanzata.
Infornate a 190° per 40 minuti circa.

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Fate raffreddare, estraete dallo stampo e posate su una graticola per farla raffreddare completamente.

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Ora non vi resta che assaggiarla!

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10 pensieri su “Crostata con amaretti, mandorle e marmellata di arance e zenzero: io, te e la vita

  1. Fabi Fabipasticcio

    Che dire Manuela? Ale è un ragazzo che cresce, ma è sensibile, è naive e cristallino come un diamante, come la tua Sere. Sapessi quanto mi rispecchio nei suoi occhi meravigliosi, vorrei davvero non soffrisse quello che ho sofferto io, ma so che la crescita è sofferenza e l’unica cosa che io posso fare, come te, è essere mamma: ascoltando, ascoltando, parlando, parlando, abbracciando e coccolando un piccolo uomo che affronta il suo mondo. Esserci e fino in fondo, anche se fa male e si vorrebbe poter restare sempre in quel limbo felice che sono i due-tre anni, quando un abbraccio, una coccola e ogni lacrima spariva e tornava il sereno. Noi mamme però queste magie le facciamo lo stesso anche quando gli anni passano, le lacrime magari non spariscono rapidamente e ci vuole tempo perchè torni il sereno, ma sappiamo lo stesso fare magie. E per ricaricarci non c’è niente di meglio che cucinare.
    Io adoro le crostate !!!
    un abbraccio grandissimo, soprattutto a Sere ❤

    Rispondi
  2. Fabi Fabipasticcio

    Che dire Manuela? Ale è un ragazzo che cresce, ma è sensibile, è naive e cristallino come un diamante, come la tua Sere. Sapessi quanto mi rispecchio nei suoi occhi meravigliosi, vorrei davvero non soffrisse quello che ho sofferto io, ma so che la crescita è sofferenza e l’unica cosa che io posso fare, come te, è essere mamma: ascoltando, ascoltando, parlando, parlando, abbracciando e coccolando un piccolo uomo che affronta il suo mondo. Esserci e fino in fondo, anche se fa male e si vorrebbe poter restare sempre in quel limbo felice che sono i due-tre anni, quando un abbraccio, una coccola e ogni lacrima spariva e tornava il sereno. Noi mamme però queste magie le facciamo lo stesso anche quando gli anni passano, le lacrime magari non spariscono rapidamente e ci vuole tempo perchè torni il sereno, ma sappiamo lo stesso fare magie. E per ricaricarci non c’è niente di meglio che cucinare.
    Io adoro le crostate !!!
    un abbraccio grandissimo, soprattutto a Sere ❤

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  3. Claudia

    Che dirti??? credo che essere mamma sia un impegno davvero difficile.. Leggendo te.. penso di capire cosa deve avere provato la mia mamma quando ero adolescente.. le preoccupazioni che le ho dato…. le notti insonni… Ma da bambine il passo a diventare ragazze è breve.. dai.. con i tuoi sani principi crescerà leale.. e sincera!!! 😀 Ora rubo una fetta di crostata.. mi sa che è buona buona! baci e buon inizio settimana 😀

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  4. zia Consu

    Per far pace con il mondo una crostata così è l’ideale 🙂 Stringi i denti e continua ad essere una figura di riferimento x la tua bambina, vedrai che con l’età saprà apprezzare questi momenti. Un abbraccio e felice settimana ❤

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  5. immacennamo

    Manu anche il mio Lorenzo con l’inizio delle elementari si è ritrovato catapultato in un mondo tutto nuovo, proprio pochi giorni fa dicevo a mio marito che il nostro bambino sembra cresciuto tutto a un tratto.
    Lorenzo come Serena e’ un bambino molto sensibile ma anche molto giudizioso, lui non sopporta la prepotenza, la superiorità e le ingiustizie e spesso si ritrova a litigare magari per difendere qualcun’altro.
    Che dire essere mamme e’ un compito difficile ma allo stesso tempo meraviglioso!

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