Biscotti al caffè light: stimoliamo il metabolismo pt.5

Benvenuti al nostro appuntamento del Martedì con la Rubrica “Bellissime Mamme”. Continuiamo il nostro percorso iniziato qualche settimana fa sul processo “stimoliamo il metabolismo”. Dopo POMPELMO, Tè VERDE, YOGURT e MANDORLE, oggi parliamo di CAFFè. Il termine Caffè deriva dall’Arabo KAHWA, che significa “vino”, così chiamato per il suo colore scuro. Il chicco di Caffè è il frutto di una lunga lavorazione: i semi vengono raccolti dalle bacche della pianta, e inizialmente sono colorito giallo-verdastro ( il famoso “caffè verde” di cui parleremo dopo), vengono depellicolati a secco o in umido e messi ad essiccare. Una volta eliminato ogni residuo di acqua si passa alla decaffeinizzazione se prevista o direttamente alla torrefazione ovvero la cottura dei semi ad una temperatura di 200° C che conferisce al chicco il colore marrone scuro e dona per effetto della caramellizzazione degli zuccheri le tipiche caratteristiche organolettiche.

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Il caffè non è semplice acqua calda scura. Esso contiene diverse sostanze biologicamente attive capaci di influenzare il metabolismo umano e sono:
caffeina, uno stimolante del sistema nervoso centrale;
teobromina e teofillina, sostanze collegate alla caffeina che possono a loro volta avere un effetto stimolante;
acido clorogenico, uno dei composti biologicamente attivi contenuti nel caffè, che potrebbe rallentare l’assorbimento dei carboidrati.
La caffeina è tra le più importanti e, come detto prima, stimola il sistema nervoso centrale, che invia segnali diretti alle cellule adipose per ordinare loro di eliminare i grassi. Inoltre aumenta nel sangue il livello dell’ormone epinefrina, meglio conosciuta come adrenalina, che viene trasportata dal sangue fino ai tessuti adiposi e invia degli specifici segnali di eliminazione e rilascio dei grassi nel sangue. Poiché la caffeina stimola il metabolismo e innalza la pressione, il caffè può essere bevuto con più tranquillità in chi ha pressione bassa o metabolismo lento, ma senza esagerare. Vi ricordo anche se anche se la caffeina può aumentare il metabolismo nel breve termine, questo effetto diminuisce nel lungo termine nei bevitori di caffè, a causa dell’assuefazione. Se vi è un interesse specifico nel caffè come strumento di combustione dei grassi, è consigliabile berlo a cicli con un intervallo di due settimane per evitare lo sviluppo dell’assuefazione.
L’acido clorogenico ha notevoli proprietà antiossidanti ed essendo capace di regolare la glicemia può essere utile nel controllo del diabete di tipo 2. Non è presente soltanto nel caffè, ma è un polifenolico naturale presente in una vasta gamma di frutti e ortaggi, come prugne, prugne secche, mele e ciliegie. Oltre a favorire il dimagrimento grazie alla capacità di ridurre i livelli di glucosio e inibire l’assorbimento dei carboidrati, aiuta l’organismo a prevenire malattie cardiache e diabete, e a riequilibrare il metabolismo. Inoltre, il suo potere antiossidante neutralizza l’azione dei radicali liberi, che com’è ben noto, contribuiscono all’invecchiamento cutaneo.
Il caffè verde, come accennato prima, è semplicemente il comune caffè quando ancora non è tostato. Ultimamente è comparso con più forza sul mercato, perché indicato come un vero e proprio STIMOLANTE MIRACOLOSO del metabolismo e alleato nel dimagrimento. La verità è che il caffè verde, con i suoi antiossidanti, può semplicemente dar un piccolo aiuto in più quanto di segue un regime equilibrato atto al raggiungimento del peso forma.

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Il caffè decaffeinato naturalmente contiene una bassissima percentuale di caffeina quindi non può aiutarci in questo processo metabolico.
Il caffè di cicoria,come quello verde, è ricomparso ultimamente: lo facevano le nostre nonne in casa, quando il caffè era un lusso che non tutti si potevano permettere. La cicoria non contiene caffeina ma è ricca di vitamine (C P K) e sali minerali (potassio, magnesio, calcio, ferro e fosforo). I suoi oli essenziali danno energia e aiutano ad disintossicare fegato e cistifellea, tenendo sotto controllo il colesterolo.
Qualche consiglio utile per acquistare un buon caffè: leggere sempre le etichette per capire la provenienza del caffè, questo non incide dal punto di vista nutrizionale, ma solamente di gusto. Evitate però i vari “ginseng” ,guaranà e così via perché contengono adittivi, aromi e TANTISSIMI ZUCCHERI. Meglio acquistare in grani, con macinazione al momento, per preservare le caratteristiche del seme e vi consiglio di conservare il caffè in contenitori ermetici, d’acciaio, ceramica o vetro scuro. Tenete lontano da fonti di calore ma evitate frigorifero perché il freddo blocca gli aromi e mai vicino ad altri alimenti, perché tende ad assorbirne l’odore.
Ultima cosa, la più importante: IL CAFFè NON VA DATO AI BAMBINI, la caffeina non viene tollerata, portando disturbi del sonno, tachicardia, nervosismo e maleassorbimento delle proteine.

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Settimana scorsa per la nostra Rubrica vi ho proposto una colazione all’inglese, il porridge con le mandorle, altro alimento stimolante e vi ho raccontato quanto questo primo pasto sia tra i più importanti della giornata. Bene, anche oggi voglio con voi preparare qualcosa perfetto per iniziare bene la giornata, ma anche un dolcetto spezzafame … naturalmente stimolante del metabolismo: deliziosi BISCOTTI AL CAFFè, in una versione senza glutine, senza burro, senza zuccherolight in tutti i sensi! Già tempo fa vi avevo presentato dei biscottini simili, sempre senza burro, ma glutinosi e con l’aggiunta del cacao, trovate qui la ricetta!

Ingredienti:

200gr di farina di riso senza glutine
80gr di burrolì
1 uovo
1 tazzina di caffè amaro
1 cucchiaio di stevia

In una ciotola unite farina e stevia, aggiungete l’uovo e il burrolì a pezzetti, iniziate a lavorare l’impasto e unite per ultimo il caffè. La consistenza dipende dalla farina, quindi tenetene sempre un pochino vicino per eventualmente aggiungerla. Formate il classico panello e mettete in frigorifero per 1 ora. Riprendete l’impasto, stendetelo con un mattarello su un piano infarinato e date la forma che più vi piace.

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La mia piccola aiutante

Infornate a 170° per 20 minuti circa. Fate raffreddare e conservate in un contenitore di latta… il profumo di caffè riempirà ogni angolo della casa!

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Ci rivediamo sempre qui Martedì prossimo per un nuovo appuntamento con il nostro percorso “Stimoliamo il metabolismo”!

 

26 pensieri su “Biscotti al caffè light: stimoliamo il metabolismo pt.5

  1. ricettedacoinquiline

    Non sapevo che anche il caffè stimolasse il metabolismo! (ok, a me non piace, quindi non me ne sono mai fregata, solo tè verde per me!) Però questa ricetta mi piace… Ma, siccome lo stevia non mi piace per niente, posso sostituirlo con lo zucchero normale? (o comunque con altri dolcificanti, perché ricordo che sembra dello zucchero a velo, come consistenza)

    Rispondi
      1. ricettedacoinquiline

        Vorrei evitarlo anche io, infatti ho comprato proprio ieri dello zucchero di canna 😀 Però lo stevia l’ho assaggiato da mio cugino e mi fa troppo bleah >.< mi sa che andrò sul classico zucchero di canna!

  2. zia Consu

    Quante nozioni sul caffè..pensare che io lo prendo solo la mattina x svegliarmi ed invece è davvero miracoloso 🙂
    Questi biscotti poi sono un vero sogno 😛
    Buona festa dell’Immacolata <3<3<3

    Rispondi
  3. Ilaria*

    Questi biscotti sono particolarissimi…
    Mi incuriosisce il sapore! Sembrano così leggeri!!!
    Tu sei sempre una scoperta! 🙂

    Rispondi
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