Pisarei e fasò di Nonna Resi: li mangiamo solo così!

La ricetta di oggi è un piatto al quale io e la ciurma siamo particolarmente legati perché è il cavallo di battaglia in cucina di mia suocera. La prima volta che sono stata a pranzo da loro, ben 19 anni fa, sapevo che la mamma del mio allora fidanzato, era una cuoca e, anche se di origini Venete, cucinava alla perfezione i piatti della tradizione piacentina, dove per anni, sui colli intorno alla città, avevano gestito un ristorante. Nel mio sangue scorre un po’ dell’Emilia da parte di nonno paterno e la cucina in generale Emiliana e Romagnola è una delle mie preferite (chi mi conosce bene sa il mio amore per questa regione che unisce mare e monti). Proprio in quella occasione, Teresa, per tutti noi Nonna Resi, ha portato in tavola questo piatto: “Pisarei e Fasò”, o semplicemente gnocchetti con sugo di fagioli. Li avevo già mangiati proprio sui colli piacentini ma… nulla era paragonabile a quelli di Resi: rustici, gustosi, saporiti al punto giusto e asciutti! Si, perché in base alla zona Emiliana, si possono trovare anche nella versione più brodosa e anche, come dice Serena, più scolorita. I Pisarei di mia suocera sono conditi con un sugo meraviglioso, bello rosso, saporito, profumato di tutti gli aromi: un sugo a dir poco eccezionale, preparato con ingredienti ottimi di prima qualità. Per chi non conoscesse questo piatto, i pisarei e fasoi sono una ricetta antica, di origine contadina, preparata con semplici ingredienti. Gli gnocchetti sono fatti con il pane raffermo grattugiato, unito a farina e vengono pigiati(da qui pisarei) con il pollice in modo da creare uno gnocchetto dall’interno vuoto. Il sugo è una salsa di pomodoro, nel nostro caso fatta in casa, con fagioli borlotti (dell’orto del suocero), lardo, pancetta e cipolla. In alcune zone viene aggiunta anche la salsiccia.
Insomma un piatto unico e buonissimo, come tutti quelli della tradizione. Finalmente, sfruttando il fatto di avere più spesso i nonni qui da noi in questo periodo, ho avuto la ricetta e ho preparato a 4 mani con lei questo meraviglioso piatto, che ora più che ami, rimarrà nel mio cuore.

Ingredienti per 4 porzioni:

per gli gnocchetti:

200gr di pane raffermo grattugiato
350gr di farina 00
400ml circa acqua
1 cucchiaino di sale

per il sugo:

400gr di fagioli borlotti
1 cipolla dorata
350ml di salsa di pomodoro
70gr di lardo circa
1 fetta alta 1cm circa di guanciale o pancetta
brodo vegetale q.b.
1 rametto di rosmarino
1 foglia di salvia

olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

La preparazione più lunga è il sugo quindi si parte da quello.
Lasciate in ammollo una notte i fagioli borlotti, tritate finemente il lardo e la cipolla e tagliate a cubetti la fetta di guanciale o di pancetta. Prendete una pentola, o una casseruola, e fate soffriggere la cipolla con due cucchiai di olio evo (ci andrebbe anche una noce di burro, ma io non ho voluto metterla). Unite il lardo e i fagioli ben scolati, aggiungete le erbe aromatiche e per ultima la salsa. Mescolate bene il tutto, aggiustate di sale e coprite con un coperchio, con la fiamma bassissima e lasciate cuocere lentamente, aggiungendo un pochino di brodo vegetale, sino a quando i fagioli non sono teneri. Una volta pronto sistemate di sale e pepe. Il segreto di questo buonissimo sugo sta proprio nella cottura lenta, il nostro è stato sul fuoco 1 ora e mezza.
Prepariamo gli gnocchetti: in una ciotola unite la farina con il pangrattato e aggiungete piano piano l’acqua sino ad ottenere un impasto morbido ed elastico. A questo punto prendete un po’ di composto, fate dei serpentelli e tagliate con un coltello degli gnocchetti grandi come un fagiolo. Pigiateli al centro con il pollice e adagiateli su un vassoio spolverato di farina.

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Una volta terminato lasciate riposare sino a quando il sugo non è pronto.
Lessate i pisarei in acqua bollente salata e quando vengono a galla scolateli e conditeli con il sugo di fagioli.

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In casa di mia suocera è usanza riversarli in un grande vassoio in ceramica e metterli in mezzo alla tavola, così che ognuno si faccia il proprio piatto da solo!

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irresistibili

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12 pensieri su “Pisarei e fasò di Nonna Resi: li mangiamo solo così!

  1. cordialdo

    E’ il piatto più più èiacevole che ho gustato in provincia di Parma e Piacenza. Ho imparato a prepararlo e quando sono nei dintorni di Tabiano non solo vado a mangiarli, avvisandola il giorno prima, all’Hotel Rigoletto (un nome un programma!) da Giuliana, ma faccio rifornimento dei pisarei
    da portare a casa da uno dei tanti negozi di pasta fatta in casa. Una ricetta da leccarsi le dita. I pisarei coi fasoi col pomodoro sono ancora più saporiti, come tutte le ricette contadine, il giorno dopo. Provare per credere. Grazie, Manu, per avere pubblicato la ricetta e fatto venire appetito goloso con le foto, soprattutto col piatto pronto! Ciao, a presto. Un abbraccio.

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  2. Rebecca Antolini

    Ciao Manu, le tue ricette fanno sempre gola e io tanti ci provo … e sono sempre buonissime… io oggi ti saluto vado via per 10 giorni … a presto un abbraccio Pif 😉

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