Tortellini in brodo: mani in pasta con la nonna Resi

Come in ogni famiglia, durante i giorni di festa di Natale e di Santo Stefano, c’è da dividersi tra i genitori e i suoceri. Ogni tanto riuscivamo a festeggiare tutti insieme, ma questi ultimi anni dopo l’operazione di mio suocero è difficile farlo. Così se l’anno prima si è passato il Natale dai miei e Santo Stefano dai suoceri, l’anno dopo si fa al contrario. Comunque sia, in entrambi i casi, un piatto che non manca mai in uno di quei giorni sono i Tortellini in brodo di mia suocera: lei si occupa dei primi e del secondo, io porto antipasti, contorno, liquori e dolce. Quest’anno però ho voluto provare anch’io a prepararli e così lo scorso week end mi sono immersa nella sua cucina per imparare questa nuova ricetta. E’ stato bellissimo ed emozionante e vedere questa ormai non più giovane signora di ottant’anni (se gli dico che è vecchia si offende) lavorare con così tanta facilità la pasta, senza usare la bilancia facendo tutto a occhio (fermarla per segnare gli ingredienti è stato difficilissimo) e creare questi meravigliosi tortellini mi ha fatto sentire molto fortunata.
Brodo di carne, pasta fatta in casa con uova fresche che mi arrivano dalla cascina vicino casa tutti i venerdì e un ripieno di brasato, eccovi la ricetta della nonna Teresa, per noi Resi!

Ingredienti per 6 persone:

per la pasta
500gr di farina 00
4 uova
un pizzico di sale

per il brasato
500gr di cappello del prete
1 bicchiere di vino bianco
60gr di burro
1 cipolla
2 carote
2 gambe di sedano
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
brodo vegetale

per il brodo di carne
2 cosce di pollo
un pezzo di gallina
500gr di manzo con l’osso
sedano
cipolla bianca

150gr di parmigiano grattugiato
noce moscata

Il giorno prima abbiamo preparato il brodo e il brasato. Per il brodo mettete due cosce di pollo, un pezzo di gallina, un pezzo di carne di manzo con l’osso, una gamba di sedano e una cipolla bianca dentro un alto tegame, ricoprite tutto con acqua e lasciate cuocere per circa 3/4 ore, schiumando di tanto in tanto.
Il brasato lo abbiamo preparato in modo molto semplice, senza lardellarlo e senza lasciarlo riposare nel vino. In un largo tegame con una noce di burro mettete la carne a rosolare su tutti i lati, sfumate con il vino bianco e aggiungete le verdure lavate e mondate e tagliate a pezzetti. Fate insaporire, unite il concentrato di pomodoro e coprite con del brodo vegetale caldo, salate e fate cuocere per circa 4 ore. Una volta che il brasato è pronto, prendetene circa 350gr con un po’ di verdure e frullate il tutto, unendo il parmigiano e la noce moscata, assaggiate per vedere se manca di sale.
Preparate la pasta all’uovo: disponete la farina a fontana su una spianatoia, impastatela insieme alle uova e al pizzico di sale fino a quando non avrete ottenuto un panetto liscio ed omogeneo. Dividete il panetto in pezzi più piccoli e con l’aiuto del mattarello ricavate da ognuno delle sfoglie piuttosto sottili.
Dividete ogni sfoglia in quadratini, posizionate al centro di ognuno una pò di ripieno e richiudetelo unendo i vertici opposti. Una volta ottenuto il triangolo ben sigillato avvolgete le sue estremità intorno al dito indice come per formare un anello (quelli più brutti sono naturalmente i miei!!). Adagiate su un vassoio e proseguite. Scusate se non ho fatto le foto, ma ero troppo concentrata nell’imparare questa tecnica.

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Portate a bollore il brodo di carne, aggiustate di sale e poi versate i tortelli. Servite ben caldi!

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Come primo risultato direi che è andata bene, qualcuno doveva essere chiuso meglio, ma ragazzi…come erano buoni! Per Santo Stefano si fa il bis!

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15 pensieri su “Tortellini in brodo: mani in pasta con la nonna Resi

  1. Paola

    I tortellini e il Natale sono per me inscindibili. Li faccio tradizionalmente con un ripieno diverso (come credo sia diverso in tutte le famiglie del mondo!), ma proverò anche questa versione. Impastare poi è terapeutico, rilassa moltissimo. E sul mio blog c’è un piccolo video tutorial per imparare a piegarli 😉

    Rispondi
  2. Grembiule da cucina

    Sei stata davvero brava! Anche noi a Natale mangiamo sempre cappelletti. Io veramente li ho sempre comprati in parrocchia preparati da un gruppo di volenterose signore, ma quest’anno mi toccherà arrangiarmi. Speriamo non risulti un poccio!

    Rispondi
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