C’era una volta… La Sirenetta e il suo polpo in umido con pisellini: Ursula in padella!

Il primo Sabato del mese di Ottobre è arrivato e questo vuol dire che c’è la Rubrica “C’era una Volta…” dove io e mamma vi presentiamo una bella favola e una ricetta.
Oggi voglio raccontarvi la favola della Sirenetta, la mia preferita!

“C’era una Volta una giovane sirena, Ariel, figlia di Tritone, Re del Mare. Lei viveva in fondo al mar ma spesso, di nascosto, andava in superficie a cercare oggetti del mondo umano. Li teneva tutti in una grotta segreta, dove lei si rifugiava per cantare e sognare di diventare un giorno umana. Era proprio incorreggibile, come me, e nonostante suo papà gli avesse proibito di salire in superficie lei ci tornò di nuovo e incontrò il principe Eric, che sulla sua barca, stava navigando per il mare. Scoppiò una terribile tempesta e Eric caddè in mare. Ariel riuscì a salvarlo e portarlo sulla spiaggia – Com’è bello!- disse la sirena accarezzandogli il viso e cantando una dolce canzone. Eric aprì gli occhi, ma Ariel fece in tempo a tuffarsi nel mare e a non farsi vedere. Ma quel bellissimo principe le aveva rubato il cuore. Sebastian, il granchietto portavoce del regno di Re Tritone, scoprì tutto, cercò di convincere Ariel a non tornare più in superficie per rivedere Erica, ma lei era troppo innamorata. Per sbaglio, Sebastian, fece capire tutto al Re, che arrabbiato scovò Ariel nascosta nella sua grotta – Ma Papà, io lo amo!- confessò la sirena. Quella frase fece andare Tritone su tutte le furie e con il suo forcone distrusse la grotta e tutti gli oggetti che c’erano dentro compresa la statua di Eric, che il pesciolino Flonder, miglior amico di Ariel, aveva trovato in fondo al mar dopo in nubifragio della nave. Il Re mise in punizione Ariel: non doveva più vedere nessun umano. La giovane sirena era così triste e arrabbiata che scappò via e disperata andò a chiedere aiuto ad Ursula, la strega del mare, che le promise di trasformarla in umana in cambio della sua bellissima voce – “Prima che il sole tramonti, il terzo giorno, il principe deve darti un bacio d’amore. Se non lo farà, ritornerai ad essere una sirena e mi apparterrai per sempre” le disse Ursula. Ariel accettò: la sua coda si trasformò in gambe e aiutata dall’amico Flonder salì in superficie e si ritrovò sulla spiaggia. Proprio lì incontrò Eric: Ariel non parlava ed era vestita solo di uno straccio. Eric la portò al suo castello per aiutarla. A Eric, Ariel piaceva ma non sapeva che era stata lei a salvarlo. Lui cercava da quel giorno disperatamente la donna che lo aveva aiutato, la sua voce lo aveva fatto innamorare. Il secondo giorno Eric portò Ariel a fare un giro in barca: gli sguardi dei due si incontrarono e si stavano per baciare, quando le due murene, amiche e osservatrici di Ursula, rovesciarono la barca. Ursula temendo che Ariel riuscisse a farsi baciare da Eric, si trasformò in una splendida ragazza e usò la voce di Ariel per conquistare Eric, che decise, sotto un incantesimo, di sposarla subito. Ma …., pellicano amico di Ariel, scoprì l’inganno e aiutato dagli altri animali del mare, cercò di impedire il matrimonio. Ariel arrivò in tempo e riuscì a riavere la sua voce, ma ormai il sole tramontava e Ariel tornò sirena. Ursula la prese a se e la portò in mare: ormai era sua! Eric si buttò e riuscì a riprendersi Ariel e a uccidere Ursula. Insieme tornarono in superficie, ma Eric era umano e Ariel una sirena. Da lontano Re Tritone vide tutto – “Sembrano sul serio molto innamorati, non è vero Sebastian?”. Allora Tritone trasformò Ariel in donna e lei e Eric si sposarono su una grande nave in mezzo al mare: uomini e creature del mare erano insieme felici e il sogno di Ariel si era avverato. Vissero tutti felici e contenti.”
Mi piace un sacco questa favola, è una delle mie preferite, perché tutti abbiamo dei sogni e non dobbiamo mai arrenderci perché si possono avverare e i genitori non devono ostacolare i figli, come ha fatto Tritone con Ariel, ma devono aiutarli per fare in modo che i sogni si avverino, solo così i figli sono felici veramente. Si possono proteggere i figli senza impedirgli nulla e bisogna credere in loro.
Ci vediamo a Dicembre con un’altra bellissima favola… in tema Natalizio!
Un abbraccio Sere

Io e Serena abbiamo tanto pensato a cosa proporvi oggi come ricetta: il primo pensiero è stato quello di un piatto a base di granchio, proprio come faceva lo chef francese nel cartone cercando di cucinare Sebastian. Il solo pensiero di “spadellare” Sebastian ci ha fatto cambiare idea. Così abbiamo pensato di “ammazzare” Ursula, la strega del mare, un grande polipo gigante, e sbatterla in padella. Oggi ve la portiamo in tavola in una deliziosa veste: il polpo in umido!

Ingredienti per 4 persone:

600gr di polpo
1 spicchio di aglio
300gr di pisellini fini
700gr di pelati
2 foglie alloro
olio evo
sale e pepe q.b.

In una casseruola fate rosolare lo spiccio d’aglio in camicia con le foglie di alloro in un paio di cucchiai di olio. Togliete l’aglio e unite i pisellini fini, il polpo a tocchetti e i pelati. Unite 1/2 bicchiere di acqua o brodo vegetale, aggiustate di sale e pepe e fate cuocere per circa 30/40 minuti.

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Servite ben caldo!

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14 pensieri su “C’era una volta… La Sirenetta e il suo polpo in umido con pisellini: Ursula in padella!

  1. Claudia

    Ciaooooooo troppo bella la favola della Sirenetta!!!!!!!ma ancor dipiù.. che bontà il polpo con i piselli!!!! 😀 un baciotto e buon w.e.
    ps: mi sa che ti sei sbagliata.. siamo a ottobre.. non novembre! 😀

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  2. Patrizia M.

    Ah però, Ursula è finita in umido, ora sì che è buonaaaaaaaa ahahhaa
    Salutone a te e salutone a Serena che ha raccontato la storia della Sirenetta in maniera stupenda.
    Ciao, buona serata e buona domenica.
    Pat

    Rispondi
  3. afinebinario

    Questo è un piatto che è un pò favola e un pò dolcezza 🙂
    Cosa non riesci ad inventare per la ciurma, sei adorabile Capitano Manu 😉
    Ricetta deliziosa questa del polpetto, saporita al punto giusto.
    un bacione
    Affy

    Rispondi

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