C’era un volta… Biancaneve e la sua torta di mele

Oggi si apre la rubrica “C’era una Volta..” : insieme alla mia Serena cercheremo ogni primo sabato del mese di trasportarvi con noi nel mondo delle favole, dove magia e fantasia, colori e profumi, vi faranno tornare per qualche istante bambini, regalandovi sorrisi e gioia!
Manu&Sere
La prima favola che voglio raccontare è quella di Biancaneve perché è una delle storie più belle e una delle prime che la mamma mi raccontava quando ero piccola.
“C’era una volta una fanciulla di nome Biancaneve che viveva in un castello sola con il padre, il re. Un giorno lui sposò una donna malvagia che lo avvelenò e Biancaneve rimase sola con la donna che diventò regina: la matrigna cattiva. Biancaneve cresce e diventa una ragazza forte e bella, obbligata a lavorare tutto il giorno. La matrigna vanitosa consultava il suo specchio magico tutto il giorno chiedendo : “Specchio , specchio servo delle mie brame, chi è la più bella del reame ?” – “ Bella , tu sei bella oh mia regina , ma attenta, al mondo una fanciulla c’è vestita sol di stracci, poverina ! Ma aimè assai più bella di te. Ha la bocca di rose e ha d’ebano i capelli, come neve è bianca.. “ La regina infuriata urla : “ Biancaneve” . Biancaneve puliva, asciugava e cantava davanti a un pozzo , pensando al suo principe azzurro . Un giorno un principe sul suo destriero sente cantare Biancaneve e gli risponde anche lui cantando, Biancaneve emozionata scappa ! La matrigna sente tutto e arrabbiata chiede aiuto a un cacciatore per farla uccidere: lui la porta lontana nel bosco ma non ha il coraggio e la fa scappare . Al posto del suo cuore gliene porta uno di un cinghiale . Biancaneve scappa , scappa e scappa e spaventata piange, ma i suoi amici animali la conducono in una casetta nel bosco , la casa dei sette nani .
Al posto dei nani io avrei preferito dei troll che invece di lavorare dentro le miniere , giocavano, suonavano e ballavano.
Biancaneve crede che la casetta sia di sette bambini , prepara un po’ di zuppa, pulisce tutto da cima a fondo e poi si addormenta stanca mentre i nanetti tornando a casa cantano una buffa canzoncina :- Eiò , Eiò a casa a riposar , Eiò , Eiò, a casa a riposar trallalalà lallalà Eiò Eiò Eiò! Arrivati a casa trovano la porta aperta, la casa pulita e una zuppa sul fuoco. Sentono un rumore di sopra , spaventati mandano Cucciolo a investigare. E così i nani incontrano Biancaneve che indovinò subito i loro nomi, Pisolo, Gongolo, Dotto, Mammolo, Brontolo Cucciolo e Eolo.
Il mio preferito è Brontolo perché lui fa tanto il duro ma in realtà è un gran tenerone.
Biancaneve raccontò la sua storia della strega malvagia e i nanetti la lasciarono restare insieme a loro. La matrigna scoprì l’inganno, si trasformò in una vecchietta e decise di andare nel bosco da Biancaneve che stava preparando una torta di mele per il rientro dei suo amici nani. La strega bussò alla porta e con l’inganno riusci a convincere Biancaneve ad aprirla, lei è così buona. Gli diede la mela avvelenata e Biancaneve cadde in un sonno profondo.
Io ci sarei cascata solo se mi avesse dato una mela caramellata…troppo buona!
Tutti gli animali vedendo la scena andarono a chiamare i nanetti che sotto la pioggia inseguirono la strega. La vecchietta scivolo in un burrone e morì. I nanetti costruirono una bara di cristallo e misero dentro Biancaneve: tristi piangevano di fianco a lei! Un giorno arrivò il principe che aveva saputo di Biancaneve e la stava cercando. La baciò , l’incantesimo si ruppe e come si dice in tutte le storie vissero per sempre felici e contenti cavalcando sul cavallo bianco insieme, per sempre”.
Biancaneve è una storia molto bella, insegna molte cose: l’invidia è una cosa brutta, non bisogna mai essere gelosi degli altri ma essere sempre se stessi e volersi bene. Ho deciso di preparare con mamma una torta: la torta che Biancaneve stava preparando ai sette nani quando è arrivata la matrigna cattiva, naturalmente con delle mele rosse.”
Ciao Serena

La torta di mele che prepara Biancaneve sempre proprio assomigliare ad una Apple Pie, così noi, anche senza l’aiuto degli uccellini, ci siamo cimentate nella preparazione di questo meraviglioso dolce americano!

Ingredienti:

300gr di farina 00
150 gr di burro o margarina vegetale
50ml di acqua ghiacciata
pizzico di sale
4 mele rosse
1 cucchiaino di cannella
100gr di zucchero di canna
1 cucchiaio di farina
1 limone succo e buccia
latte q.b.
zucchero semolato q.b.

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Per prima cosa prepariamo la pasta frolla: in una ciotola lavorate la farina con il burro o la margarina, il pizzico di sale e aggiungete piano pianto l’acqua ghiacciata continuando ad impastare sino ad ottenere un composto liscio, elastico e morbido. Formate la classica palla, avvolgetela nella pellicola e riponete in frigorifero per 30 minuti.
Sbucciate le mele e tagliatele a fettine, mettetele in una ciotola e unite la cannella, lo zucchero, la scorza grattugiata del limone e il suo succo e la farina. Mescolate e lasciate riposare.
Riprendete l’impasto e dividetele in due parti, una leggermente più grande dell’altra. Stendete la pasta maggiore in uno strato e foderate una teglia precedentemente imburrata e infarinata, tagliate la parte in eccesso sui bordi e riempite con le mele aggiungendo qualche ciuffo di burro.

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Prendete la seconda parte di impasto e dopo averla stesa ricoprite le mele, sigillate bene i bordi e bucherellate la superficie in modo che il vapore durante la cottura fuoriesca. Decorate la superficie con i ritaglia dell’impasto rimasti, spennellate con del latte e spolverizzate con zucchero semolato.

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Infornate a 180° per circa 45 minuti. Sfornate, fate raffreddare e servite a temperatura ambiente.

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28 pensieri su “C’era un volta… Biancaneve e la sua torta di mele

  1. Silva Avanzi Rigobello

    Mi associo incondizionatamente alla predilezione di Serena per la favola di Biancaneve: ho persino un gioiello che ne riproduce i personaggi!
    Mi piace molto la Apple Pie e naturalmente anche questa versione: siete state bravissime.

    Rispondi
  2. afinebinario

    Ma è bellissima 😉 Complimenti a tutte e due.
    Anch’io adoro Brontolo 🙂 e la Apple Pie: piuttosto ne è avanzato un pezzettino oppure “C’era una volta un’ottima torta ed ora non c’è più …” ???? Mannaggia scommetto che sono arrivata troppo tardi! 😦
    Mi prenoto per la prossima, eheheheh 😆
    Buon fine settimana, baciotti
    Affy

    Rispondi
    1. Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia Autore articolo

      Ciao cara, io adoro le favole da sempre, ne scrivo di mie e con la mia bimba grande e da sempre gliele racconto. La vita di tutti di giorni è dura, severa e cruda, già per dalla nascita. Far sognare i bimbi, fargli credere ai miti come babbo natale, la befana, la fata dei dentini, fargli credere alla magia, rende tutto meno pesante. I problemi li vivranno più grandi, quando sono piccoli è giusto lasciargli vivere tutto come una BELLA favola!
      Buona settimana
      Manu

      Rispondi
  3. Pingback: C’era un volta… Biancaneve e la sua torta di mele | MAXIMUSOPTIMUSDOMINUS

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