Fichi

Il fico comune (Ficus carica) è una pianta xerofila dei climi subtropicali temperati, appartenente alla famiglia delle Moraceae ed è in assoluto una delle piante più antiche della storia. Le prime civiltà agricole in Mesopotamia, Palestina ed Egitto coltivavano il fico che si diffuse poi lentamente in tutto il bacino del Mar Mediterrane, ma le origini portano in Asia occidentale.
Nella Bibbia viene citato come primo vestito: Adamo ed Eva si vestivano infatti con foglie di fico. In India è l’albero cosmico del Risveglio di Buddha. Per gli Egizi il fico rappresenta la Rinascita di Osiride, il sole, l’albero della vita! Per i Greci il fico è protagonista di moltissimi miti: Platone lo considerava fonte di intelligenza. Per i Romani è pianta sacra come la vite e l’ulivo, infatti Plutarco racconta che anticamente il fico era sacra e legato alle origini di Roma. Pare infatti che la cesta contenente Romolo e Remo, non fu trascinata dalla corrente del Tevere che era straripato, ma si arenò miracolosamente in un’insenatura fangosa, sotto un fico selvatico: proprio all’ombra di questo fico la lupa nutrì i due gemelli figli di Marte e della vestale. Della pianta, divenuta sacra, si presero cura da allora i sacerdoti. Plinio sosteneva che mangiare fichi “rende più forti i giovani, aiuta la salute degli anziani e attenua le rughe”. L’imperatore Augusto se ne nutriva insieme al formaggio e ai pesci, per Seneca, insieme al pane, costituivano un pasto inter. In generale, sia i greci che i romani, coltivarono intensamente il fico, soprattutto nelle regioni della vite, dell’olivo e degli agrumi, ovvero in Puglia, Campania, Sicilia e, ovviamente, in Calabria, dove tuttora la produzione è ben avviata ed in fase crescente, dove i contadini lasciano seccare al sole i fichi come facevano i popoli antichi che li hanno preceduti.

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Le varietà di fichi sono moltissime, oltre 150 e si distinguono, oltre che per le dimensioni anche per i colori che possono essere verdi, marroni, viola e neri. Le varietà più apprezzate e commercializzate sono quelle verdi e nere.

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Il fico è composto per l’ 80 % da acqua e in piccola percentuale da proteine. Seguono i grassi, gli zuccheri e le fibre I minerali presenti nei fichi sono rappresentati dal calcio, potassio, ferro, sodio e dal fosforo, mentre, le vitamine, sono rappresentate dalla provitamina A, B6, C e la PP. E’ grazie alla presenza di queste sostanze che ai fichi vengono riconosciute buone proprietà terapeutiche e nutritive riconosciute ed apprezzate fin dall’antichità:

– Proprietà lassative
– Ottimo digestivo grazie agli enzimi in esso contenuti
– Ottimo curativo contro infiammazioni urinarie e polmonati, stati febbrili e gastrite
– Perfetto contro i foruncoli, ascessi e gonfiori

Il fico è un frutto particolarmente delicato, se non lo consumate subito si conserva per un massimo di tre giorni in frigorifero, in qualche contenitore chiuso onde evitare l’assorbimento di odori provenienti da altri cibi presenti nel frigorifero.
Un’altra soluzione di conservazione può essere il congelamento ma, in questo caso, bisogna ricordarsi che i fichi potranno essere conservati per non più di trenta giorni.
I fichi secchi invece possono essere conservati più a lungo.
Eccoci con un altro frutto di questo mese di Settembre che con la sua dolcezza renderà ogni piatto ancora più buono!!! Tantissime ricette ci aspettano, non mancate!

7 pensieri su “Fichi

  1. Rebecca Antolini

    questo anni i fichi non sono ancora maturi (in montagna) cadano già adesso… sono obbligata comprarli.. peccato… a me mi piacion tantissimo… buona giornata cara

    Rispondi
  2. Silva Avanzi Rigobello

    Ciao Manu, anch’io stamattina ho parlato di fichi!
    Qua davvero non si trovano nemmeno tutti i giorni e per quanto è piovuto e continua a piovere praticamente ogni sera, spesso non sono granché.
    Non è che il tuo papà si fa un giro a Verona con una cassettina di quelli proprio come si deve?!
    Buona giornata.

    Rispondi
  3. Pingback: Torta ai Fichi per la Raccolta di Settembre “L’Orto del bimbo intollerante” | Una Favola in Tavola " Il Mondo di Ortolandia"

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