La Pesca

La Pesca è un frutto dolce e succoso originario della Cina, dove fin dai tempi più antichi se ne coltivavano diverse varietà. Per le sue proprietà in Oriente vantava la definizione di “frutto dell’immortalità”. In Europa fu invece apprezzato in un primo tempo come pianta medicinale, mentre il frutto si riteneva tossico. Oggi sappiamo che la mandorla contenuta nel nocciolo della pesca contiene l’amigdalina, che dà l’acido prussico, cioé l’acido cianidrico, estremamente velenoso.
Possiamo dividere le pesche in tre categorie principali: la pesca comune, caratterizzata da una buccia sottile e vellutata, fornita di sottilissima “peluria” e che può avere la polpa bianca o gialla. La pesca noce o netarina è caratterizzata invece da una buccia liscia e la polpa è generalmente gialla e più soda. Esiste infine una categoria di pesche che non troviamo spesso in commercio ed è pesca percoche, ha una polpa molto consistente che si mantiene per lungo tempo.

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La Pesca è ricca di vitamina A, B1, B2, C, E, K e PP e di oligoelementi quali il fosforo, potassio, magnesio, zolfo, ferro, manganese. Inoltre sono presenti fibre alimentari, proteine, zuccheri semplici, lipidi e glucidi. Molto basse le calorie: per 100 gr. di polpa fresca di pesca solo 32.
La pesca contiene zuccheri che sono facilmente assimilabili dal nostro organismo e molti acidi organici, tra cui l’acido tartarico, l’acido malico e l’acido citrico.
La polpa della pesca ha proprietà rinfrescanti e disintossicanti; grazie alla presenza di calcio e potassio e l’abbondanza di zuccheri la pesca è anche mineralizzante, tonificante e ricostituente. Vitamina C e provitamina A, secondo i recenti studi medici, hanno proprietà antiossidanti ed un ruolo attivo nel contrastare gli effetti negativi dei radicali liberi.
La pesca contiene un acido abbastanza simile all’acido citrico, che ha la proprietà di eliminare le tossine e che la rende preziosa nella dieta di chi soffre di difficoltà digestive e di disturbi di circolazione. Vince la tensione addominale e tonifica anche la vescica, ha proprietà lassative e soprattutto diuretiche. Consumarla regolarmente giova quindi a chi soffre di costipazione intestinale e di stipsi, e a chi lamenta un’insufficienza renale o la presenza di calcoli urinari.
La pesca aiuta anche a limitare la traspirazione ed essendo un frutto facilmente digeribile la sua assunzione è particolarmente indicata alle donne in gravidanza e a tutte le persone interessate da patologie intestinali.

La pesca è molto utilizzata anche in campo cosmetico per la preparazione di maschere di bellezza e per lozioni per la cura della pelle.

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Ecco il primo frutto del mese di Luglio: vi piace la pesca? Bene, non perdetevi le innumerevoli ricette che porteremo in tavola questo mese!
Manuela

7 pensieri su “La Pesca

  1. Patrizia M.

    Mi piace moltissimo, preferisco la pesca chiamata “noce”, perché la buccia dell’altra mi fa venire prurito hihihii (oh ce le ho tutte, mica mi faccio mancare nulla io ahahaha)
    Ciao, serena notte. Pat

    Rispondi
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