La Ciliegia e l’Amarena

LA CILIEGIA, frutto dell’albero del ciliegio (Prunus avium), dal latino Cerasus, dal greco Kerasos, è un piccolo frutto dalla tipica forma sferica con un solo nocciolo all’interno (non supera i due centimetri di diametro) dal colore variabile, tra il giallo e il rosso scurissimo, quasi nero, dal sapore dolce con retrogusto acidulo e dalla consistenza tra il morbido e il croccante. L’albero di ciliegio è probabilmente originario dell’Asia e in Italia è arrivato presumibilmente dalla Grecia, tra il secondo e il terzo secolo avanti Cristo.
L’Italia è produttrice di ciliegie a livello mondiale e le varietà più coltivate sono:

Bigarreau: ciliegie la cui raccolta comincia a meta maggio, fino al principio di giugno
Durni: sono le ciliegie, rinomate, di Vignola (Modena); dal colore rosso intenso o nero, di grande dimensione, molto dolci, la cui raccolta è fatta nel mese di Giugno
Ferrovia: diffuse in Puglia, hanno una polpa molto succosa e la loro raccolta inizia a Giugno
Marca: queste ciliegie vengono utilizzate per la produzione di conserve come le ciliegie sotto spirito e sciroppate, il loro colore è giallo-rosso
Anella: ciliegie la cui caratteristica è data da una polpa succosa e croccante e da un colore rosso scuro, la possiamo trovare dal mese di giugno.

Le più conosciute sono la Moretta di Vignola, che purtroppo è a rischio scomparsa, o il Graffione bianco, dall’atipico colore chiarissimo, la ciliegia di Marostica, che è un prodotto IGP (a Indicazione Geografica Protetta) e la Del Monte, che proviene da ciliegi coltivati nell’area del Vesuvio ed è un Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Campania.

Quando si acquistano le ciliegie, devono essere sode, di un bel colore vivo e brillante e i peduncoli non devono essere secchi.
Bisogna evitare le ciliegie che sono piccole e poco colorite, perché non ancora mature, oppure quelle molli e macchiate di scuro che in questo caso non sono più fresche.
Le ciliegie vanno raccolte a maturazione completa perché una volta staccate dall’albero, non maturano più.

La ciliegia fornisce principalmente vitamina C,A e potassio, ma contiene in misura ridotta altre vitamine e altri minerali, oltre a polifenoli e fibre. Aiuta sia le funzioni intestinali sia la diuresi, e avrebbe effetti antiinfiammatori, antiossidanti e sedativi. Le ciliegie sono dei potenti depurativi del sangue, drenanti del fegato e lassativi.
E’ un frutto indicato per chi sta affrontando diete dimagranti, poiché presenta una quantità relativamente moderata di zuccheri e l’apporto calorico è basso. Contiene flavonoidi, che hanno azione antiossidante e aiutano a contrastare i radicali liberi. Una particolarità interessante della ciliegia è che è ricca di melatonina: regola il ciclo sonno-veglia ed è un potente antiossidante, che avrebbe effetti benefici sulla prevenzione e sulla lotta ai tumori, e che sarebbe molto utile in tutte le malattie cardiovascolari e degenerative.
Anche i peduncoli delle ciliegie avrebbero specifici effetti benefici sulla salute: proprietà diuretiche e antiuriche, consigliabili ad esempio per le affezioni come la gotta.
Accanto alle nere e dolcissime ciliegie e ai croccanti “duroni” vi sono altre tipologie di ciliegie che, per il loro sapore, sono identificate come “acide”: LE AMARENE.
L’albero delle Amarene ( Prunus ceranus) è parente stretto del ciliegio (anche se non raggiunge grandi altezze) ed è noto anche come visciolo o amarasco: è originario dell’Asia Minore. Hanno una buccia di un bel rosso intenso e una polpa chiara e succosa; sono utilizzate prevalentemente per la preparazione di sciroppi, succhi e confetture. Sono straricche di principi attivi: contengono buone quantità di ferro, calcio, magnesio, potassio e fosforo e di vitamine del gruppo B, di vitamina PP, di vitamina C e di provitamina A, che migliorano la compattezza e l’elasticità dei tessuti.
I bioflavonoidi in esse contenuti, rafforzano i capillari, prevengono ictus e trombosi e migliorano la facoltà visiva. Riducono l’infiammazione e hanno la capacità di contrastare la formazione di radicali liberi, svolgendo un ruolo preventivo e detossinante anche contro i tumori. Inoltre, contenendo melatonina, agiscono sul sistema nervoso e combattono l’insonnia. Le pectine, inoltre, migliorano la funzionalità intestinale, stimolando l’eliminazione di tossine e scorie. A livello muscolare attenuano la formazione di acido lattico e i crampi.

In cucina entrambi questi frutti trovano ampio uso sia in ricette dolci, e non solo torte ma anche marmellate, confetture e liquori, sia in piatti salati, come accompagnamento a carni e pesci.
Questo mese compariranno sulla nostra tavola, in tantissime ricette e in tanti rimedi naturali fatti in casa, per sfruttare completamente le loro importantissime proprietà!
State con me e scoprirete tantissime cose interessanti!
Manu

7 pensieri su “La Ciliegia e l’Amarena

  1. Rebecca Antolini

    Buongiorno Manuela… vorrei sapere una cosa…tu hai solo un orto (ampio) o entrambe anche un frutteto??

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    1. Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia Autore articolo

      Ciao Rebecca! Ho un piccolo orticello a terra (erbe aromatiche e pomodori), un piccolo orto in vaso (altre erbe aromatiche, alcuni fiori commestibili come calendula e peperoncini, peperoni, zucchini). Per i frutti ho le fragoline nell’orto in vaso e un albero di albicocche. Il resto ho la fortuna di avere un papà fruttivendolo che mi procura tutto 100% bio ! In più mio suocero ha un piccolo orticello con insalata, carote, pomodori e zucchine tonde. Insomma… sono messa bene. Bisogna curarlo ma a me piace molto, mi rilassa tanto quanto cucinare… forse di più!! ;-)))

      Rispondi
      1. Rebecca Antolini

        sei abbracciata dal paradiso… io me lo sogno il paradiso… come gia detto vado la domenica al mercato di km 0 😀

      2. Rebecca Antolini

        io faccio durante l’inverno piccoli esperimenti di tisane … a volte dormo per ore sembra che faccio solo seddativi 😀

  2. Silva Avanzi Rigobello

    In provincia di Verona si producono dei duroni straordinari, quelli della zona di Illasi e di Cazzano di Tramigna, perfetti anche per essere conservati sotto spirito e tirati fuori a Natale!
    Anche con lo zucchero e le marasche, rarissime ormai qui da noi, mio nonno preparava dei vasi che dovevamo spostare due volte al giorno dal davanzale delle finestre per inseguire il sole!
    Scusa i soliti commenti personali, ma… mi piace partecipare!

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