Il Peperone

I peperoni (Capsicum annum) sono un ortaggio della famiglia delle Solanacee originario dell’America del Sud. La pianta del peperone è un arbusto dal portamento eretto con foglie verdi lucide e fiori bianchi che compaiono sulle foglie uno per nodo. Della pianta del peperone consumiamo il frutto, una bacca cava e carnosa inizialmente verde, ma che a completa maturazione dei semi assume una colorazione gialla o rossa.
Che sia verde, giallo o rosso, il peperone dà ai piatti quel tocco di vivacità in più che lo rende l’ortaggio principe dell’estate. E forse è proprio per questa sua bella presenza che quando nel XVI secolo sbarcò in Europa i botanici del tempo lo battezzarono Capsicum annum, prendendo spunto dalla parole greca kapto, che tradotto letteralmente suona come “mangio avidamente”. C’è anche un’altra versione: “capsicum” deriverebbe dal latino capsa, ovvero scatola, nome che si addice alla forma dell’ortaggio e al fatto che all’interno ha molti semi.

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Il peperone è un ortaggio che divide (c’è chi lo adora, come me, e chi invece lo ritiene indigesto), pur essendo una miniera di virtù preziose per conservare il peso forma. Infatti ha pochissime calorie (23 ogni 100 grammi) perché è costituito in larga parte da acqua (più del 90%), contiene una buona dose di provitamina A (rassodante) ed è soprattutto un’ottima fonte di vitamina C (antiossidante e rassodante), presente in quantità maggiore rispetto anche agli agrumi.
I peperoni dolci sono molto più digeribili e facile da mangiare della varietà piccante, che tuttavia è più ricca di vitamine, di carotenoidi e di sali minerali quindi è ottima contro i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare, stimola la circolazione del sangue prevenendo le malattie vascolari. Per contro, però, i peperoni piccanti contengono molto acido ascorbico e sono sconsigliati a chi soffre di ulcera o iperacidità gastrica ed, ovviamente, ai bambini.
Si sa però che le vitamine sono fragili, e quindi per poterne fare tesoro, sarebbe meglio consumare il peperone a crudo, contribuendo così anche a risparmiare le calorie delle carie salse e condimenti. Ma il peperone crudo per molti è indigesto. Basta togliere la buccia per renderlo quasi innocuo (La capsicina, che è la sostanza difficile da digerire, è presente in quantità maggiori nella buccia).
Sono diverse le varietà di peperone al mondo e sul mercato: una distinzione molto utile, oltre a quella fondamentale tra dolci o piccanti, tiene in considerazione il colore.
Verde ti depura: Il peperone a questa tinta quando è raccolto in anticipo e ha un gusto pungente. Ideale nella peperonata o nell’insalata. Verdi sono anche i “friarelli”: sono coltivati in Campania e, nonostante l’aspetto simile al peperoncino, sono dolcissimi.
Rosso, il più saziante: Ha una polpa croccante, spessa e zuccherina: ideale per i pinzimoni e cotto alla brace, sazia in fretta ed è il più ricco di principi nutritivi.
Giallo è antiossidante: È il più tenero e succoso. Ottimo crudo, si usa col pomodoro per rendere corposi i sughi.

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Ecco qui l’altro ortaggio di questo mese: lo porteremo in tavola in sfiziose, tradizionali e innovative ricette, adatte a tutti i gusti! I suoi meravigliosi colori daranno gioia alle nostre tavole! I miei peperoni corno rosso (nella foto di copertina) sono quasi pronti … voi lo siete?

10 pensieri su “Il Peperone

  1. cordialdo

    Ne mangio a volontà ma mai fritti. Solo cotti al forno o in umido uniti ad altri ortaggi come zucchine e melanzane, a volte, + “piattoni a tocchi. Un’ eccellente miscela di ortaggi da condire con ottimo extravergine di oliva. Costa caro ma c’è, in Toscana, in Liguria ed anche sul Garda!
    Ciao, buon 2 giurno degli onesti! Osv.

    P.S.; Manu, la prossima volta che andrai a Vigoleno, se ti va di acquistare dell’ottimo vino, prima di arricare in zona Castello, sulle strada fermati in Località Case Orsi, al n. 9 fermati all’Azienda Agricola Lusignani Alberto, dove troverai la migliore Malvasia (dolce o secca) della zona, dell’eccellente Gutturnio Superiore 13°, del mzgnifico Sauvignon e il miglior Vin Santo doc che nel 2013 ha ricebvuto il premio come migliore d’Italia, io direi anche di Europa. Non dimenticarti di portare anche i miei saluti. Dopo avere assaggiato, potrai farlo in loco, mi dirai la tua impressione anche dopo aver visitato la cantina qualche decina di metri sotto terra.
    Dopo aver pranzato ieri da Giuliana al ristorante dell'”Hotel Rigoletto”, stamani temevo di vedere che la mia glicemia fosse schizzata fuori scala di brutto. Miracolo, ampiamente sotto il limite superiore, 88 centili. Mi sono merittato oggi a pranzo 1 mezzo bicchiere di Gutturnio Suoperiore in più! Ciao.

    Rispondi
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