Una cena “povera”: Fave alla campagnola con pane rustico ai semi vari

Quanto amo i piatti semplici e rustici, quelli fatti di pochi ingredienti, ma di un sapore e un profumo imparagonabile. Quelli che ti catapultano nel passato, che per anni hanno sfamato intere famiglie con poco, tornare alle origini con la semplicità e la bontà di un piatto. Troppo spesso, nella vita quotidiana come in cucina, abbiamo la convinzione che le cose più complicate e arricchite siano migliori. Io sostengo sempre di più la semplicità in ogni cosa e ieri avevo particolarmente voglia di qualcosa di genuino e unico. Nel pomeriggio ho preparato l’impasto per il pane: farina di segale e di grano duro arricchita da tanti semi ( girasole, lino, papavero e sesamo) per un pane rustico croccante fuori e morbido dentro. Perfetto per la zuppetta di fave spezzate profumata al rosmarino e salvia.

Ingredienti:

300gr di fave spezzettate
2 rametti di rosmarino
4 foglie di salvia
olio evo
brodo vegetale
sale q.b.

300gr di farina di segale
200gr di farina di grano duro
280ml di acqua tiepida
1 bustina di lievito madre per pane
1 cucchiaio di semi di papavero
1 cucchiaio di semi di lino
1 cucchiaio di semi di girasole
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 pizzico di zucchero
1 cucchiaino di sale

Prepariamo il pane setacciando insieme le farine con il sale che raggrupperete su una spianatoia. Aggiungete l’acqua tiepida dove avrete fatto sciogliere il lievito con lo zucchero e impastate bene per almeno 10 minuti. Mettete in una ciotola, coprite con un telo e lasciate lievitare in un posto caldo per 2 ore.

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Trascorso il tempo praticate una incisione a croce e fate lievitare ancora per una mezz’ora.
Infornate a 180° in forno preriscaldato per 40 minuti.

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In un casseruola mettete dell’olio oliva con rosmarino e salvia tritate e fate soffriggere.

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Aggiungete le fave spezzettate, lasciate insaporire e coprite con brodo vegetale. Fate cuocere per 30 minuti circa, servite con un filo di olio a crudo accanto al pane appena sfornato.

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La mia ciurma mangia le fave così intere, ma nulla toglie che potete frullarle aggiungendo del brodo vegetale e creando una crema di fave.

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10 pensieri su “Una cena “povera”: Fave alla campagnola con pane rustico ai semi vari

  1. acasadisimi

    ma che cena povera! io la trovo fantastica!!!! io adoro questi piatti! invece nei vari blog fanno a gara per mettere ricette incredibili….ma …..io preferisco le tradizioni! brava!

    Rispondi
  2. Pingback: Risotto con fave e pecorino | Una Favola in Tavola " Il Mondo di Ortolandia"

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