Un Regalo d’Amore

Sedute su una coperta nel parco, un gruppo di gnome chiacchera insieme gustando un po’ di frutta fresca: tra loro gnoma Parigina, gnoma Iota, gnoma Lorera e gnoma Frugola.

– Ehi Frugola, domani è il tuo compleanno … chissà cosa ti regalerà Monello! – dice scherzando gnoma Iota.
– Smettila di prendermi in giro, siamo solo buoni amici quindi non mi aspetto niente da lui! – risponde innervosita Frugola.
Intanto a casa di gnomo Giofo, Monello, molto agitato chiede consiglio a gnoma Mammola
– Domani è il compleanno di Frugola e non so cosa fare! Vorrei fargli un regalo ma … insomma alla fine siamo solo buoni amici! –
– Figliolo – risponde dolcemente Mammola prendendolo per mano – è una cosa bellissima voler bene a una persona e sono certa che Frugola te ne vuole tanto e sarebbe felicissima di ricevere un regalo da te!
– Se lo dici tu Mammola – dice diffidente Monello – ma cosa posso regalarle? –
– Ho una grande idea: potresti cucinare per lei qualcosa e poi invitarla ad un picnic! E’ una cosa così romantica! – risponde la gnoma tutta contenta.
– Io cucinare ? Ma stai scherzando? – lo gnomo guarda Giofo in cerca di aiuto
– Sai che è proprio una bella idea! E non c’è insegnante migliore di mia moglie – dice Giofo dando una pacca di incoraggiamento sulla spalla del giovane gnomo.
– Sentiamo … cosa dovrei cucinare? –
– Una bella torta ricca del frutto preferito da Frugola: le sue fragole! – risponde tutta entusiasta Mammola.
Sul viso di Monello appare all’istante un bel sorriso,la gnoma ha avuto un’idea geniale, ma improvvisamente il terrore compare nei suoi occhi
-Monello, non ti senti bene? – chiede Giofo vedendo la reazione dello gnomo
– Io, penso, di essere allergico alle fragole! – risponde abbattuto Monello – ho dei vaghi ricordi di quando ero piccolino e la mia mamma mi preparava la macedonia di fragole … una volta sono stato molto male e da quel giorno non me le ha più preparate. Poi ho solo il ricordo di quando mi ha lasciato ed è salita in cielo… –
“Povero ragazzo, rimasto solo fin da piccolino, ecco perché mai nessuno gli ha insegnato a voler bene, a comportarsi bene, a mangiare bene” pensa tra se gnoma Mammola.
– Non ci resta che provare Monello. Tu rimani qui con Giofo, io vado da Frugola a prendere un po’ di fragole così vedremo se sei allergico – e con la borsa sottobraccio, la gnoma esce spedita di casa.

Gnoma Frugola, come tutte le mattine, dopo la colazione con le amiche, è al campo a raccogliere le fragole
“ Rosse come rubini sembrate dei cuoricini
Dolci e succose profumate come le rose
Con la panna o col cioccolato siete buone anche nel gelato
e come per magia ogni brutto pensiero portate via”

– La tua splendida voce è gioia per le mie orecchie – dice gnoma Mammola avvicinandosi alla giovane
– Ciao Mammola, che piacere vederti! – esclama Frugola stringendola in un caloroso abbraccio
– Piccola mia, sono venuta a trovarti perché vorrei un po’ di fragole per preparare una buona torta, Giofo diventa vecchio e continua a brontolare che gli preparo sempre le stesse cose! – dice ridendo Mammola
– Certamente! Le ho appena raccolte – risponde Frugola consegnando un cesto pieno di fragole all’amica
– Come sono belle e devono essere buonissime – Mammola ne prende una e subito l’assaggia – Mi sbagliavo, sono spettacolari! -.
Le due amiche si salutano e Mammola torna velocemente a casa.
– Eccomi qui! Forza assaggiane subito qualcuna senza esitare che abbiamo poco tempo! – la gnoma prepara un piatto con qualche fragola e lo consegna a Monello
La paura di stare male assale immediatamente il giovane gnomo che non riesce a mangiare neanche una fragola
– Monello! – interviene urlando Mammola – vuoi si o no dimostrare a Frugola il tuo amore? Allora forza, che gnomo sei se hai paura di assaggiare delle semplicissime e ti assicuro buonissime fragole? –
Le parole di Mammola scuotono l’orgoglio dello gnomo che in un sol boccone mangia tutte le fragole. I suoi occhi si chiudono estasiati dal sapore fantastico di questi frutti e tornano nella sua mente bellissimi ricordi di quando era un baby gnomo.
– Bene ora aspettiamo qualche minuto e vediamo la reazione – dice Giofo.
Dopo dieci minuti Monello è sano come un pesce: non è allergico alle fragole!
– Benissimo ora che abbiamo risolto il problema non ci resta che organizzare questo picnic! – Mammola prende un foglio con una penna e lo consegna a Monello
– Dunque per prima cosa devi mandare questo invito a Frugola. Scrivi:

“ Cara Frugola ti aspetto domani mattina per colazione al Parco dei Gigli vicino al Laghetto delle Ninfee per un simpatico picnic insieme.
Ciao Monello”

– Bravo, ora dammelo che lo metto in questa busta e .. Giofo , vai a casa di Fruogola e mettilo nella casella della sua posta –
– Tu invece vieni con me in cucina – dice Mammola prendendo per il braccio Monello che è rimasto completamente senza parole – dobbiamo metterci ai fornelli – .

La luce del mattino sveglia Frugola, dopo una notte agitata per l’emozione e la felicità per l’invito di Monello. La giovane gnoma si guarda allo specchio
-Auguri a me stessa! Buon compleanno Frugola. Oggi sarà sicuramente un giorno bellissimo – .

Intanto nella sua casetta gnomo Monello si sta preparando, deve passare da Mammola a ritirare tutti i dolci preparati il giorno prima: una buonissima torta con crema e fragole fresche, delle fragole ricoperte di cioccolato e dei deliziosi muffin alle fragole.

Frugola, vestita nel suo abito migliore, cammina per il sentiero che porta al laghetto delle Ninfe. In un angolo, vicino ad un cipresso, una tovaglia è stesa sul fresco prato. Petali di rose fanno da contorno a tre grandi scatole chiuse e un piccolo bigliettino con scritto il suo nome è appoggiato davanti. Frugola emozionatissima apre il bigliettino tremando e nel leggere le belle parole scritte da Monello scoppia a piangere per la felicità. In quel momento appare Monello, che nascosto dietro l’albero aveva spiato la sua innamorata.

– Ora devi aprire le scatole, sono il tuo regalo di compleanno – dice Monello sedendosi in un angolo della tovaglia
Frugola non riesce a rispondere è troppo emozionata e tremando apre i suoi regali.
La sorpresa nel vedere tutti quei dolci preparati con il suo frutto preferito è grande
– Tu hai fatto tutto questo per me? – chiede incrociando lo sguardo felice di Monello che agitato risponde – Mi ha aiutato Mammola, altrimenti non ne sarei stato capace. Spero siano anche buoni! –
– Lo saranno sicuramente! Non ho mai ricevuto un regalo così bello, nessuno mai ha fatto questo per me! – Frugola si avvicina allo gnomo e gli prende la mano – Grazie – dice arrossendo in viso – ora facciamo colazione!
La bontà di quei dolci riscalda il cuore dei giovani gnomi e come per magia tutto il resto vola via!

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