Ciumbia che risott: Risotto alla milanese con ossobuco

A diesen la canzon la nass a Napuli
e francament g’han minga tutti i tort
Surriento, Margellina tucc’i popoli
i avran cantà on milion de volt
mi speri che se offendera nissun
se parlom un cicin anca de num

O mia bela Madunina che te brillet de lontan
tuta d’ora e piscinina, ti te dominet Milan
sota a ti se viv la vita, se sta mai coi man in man
canten tucc “lontan de Napoli se moeur”
ma po’ i vegnen chi a Milan

Ades ghè la canzon de Roma magica
de Nina er Cupolone e Rugantin
se sbaten in del tever, roba tragica
esageren, me par on cicinin
Sperem che vegna minga la mania
de metes a cantà “Milano mia”

O mia bela Madunina che te brillet de lontan
tuta d’ora e piscinina, ti te dominet Milan
sota a ti se viv la vita, se sta mai coi man in man
canten tucc “lontan de Napoli se moeur”
ma po’ i vegnen chi a Milan

Si vegni senza paura, num ve songaremm la man
tucc el mond a l’è paes e semm d’accord
ma Milan, l’è on gran Milan!

E’ proprio vero, Milano è Milano. Nata e cresciuta nella sua vicina periferia, il mio cuore, ora che sono lontana, è sempre là. Fin da ragazzina, passavo i miei pomeriggi tra piazza Duomo e San Babila, tra via Torino e i Navigli. Non dimentichiamo il Castello Sforzesco … Brera, con il suo gran fascino. Non dimentichiamoci le viettine della vecchia Milano … sì, lo ammetto, ne sono profondamente innamorata.
Cerco di tornarci ogni 15 giorni, poi in estate i navigli diventano la nostra meta del sabato sera: passeggiata con le bimbe, un happy hours con i fiocchi, un gelato e via a casa carichi di vita!
Così ieri sera, ho voluto omaggiare la mia città natale, preparando uno dei piatti tipici di Milano e dell’intera Lombardia: Il risotto allo zafferano nella sua versione originale con l’oss bus, ovvero l’ossobuco. Il risotto più classico, che riscalda il cuore e illumina con il suo colore le nostre tavole in ogni stagione, arricchito dall’ossobuco di vitello, semplice da preparare e gustosissimo, fin dal ‘700 considerato il piatto dei ricchi.
Come sapete, non amo il burro e cerco di evitarlo più possibile, anche nella mantecatura del risotto, quindi invece di burro e parmigiano, ho usato solo la raspadura, tipico formaggio lodigiano, che rende cremoso e all’onda il risotto.

Ingredienti per 4 persone:

4 ossobuchi di vitello
1 scalogno
1 carota
1 bicchiere di vino bianco
Brodo vegetale
Concentrato di pomodoro
Sale
Rosmarino
350gr di risotto carnaroli
1 bustina di buon zafferano
Olio evo
Raspadura

In un tegame con due cucchiai di olio mettete a soffriggere lo scalogno, la carota e il rosmarino tritato.

20140326_173112_3

Passate gli ossibuchi nella farina e poi aggiungeteli nel tegame al soffritto, facendoli dorare bene da entrambi i lati.

20140326_173252_2 20140326_173432_3

20140326_173615

Sfumate con il vino e una volta evaporato aggiungete il concentrato di pomodoro diluito in un bicchiere di brodo vegetale. Aggiustate di sale e coprite con un coperchio lasciando cuocere per almeno due ore a fuoco basso. Se dovesse servire, aggiungete del brodo.

20140326_173938_2 20140326_174124_3
Per il risotto procedete nel modo classico, facendo tostare il riso in una pentola con dell’olio.

20140326_190056_2

Aggiungete mano mano il brodo vegetale sino a cottura.

20140326_190304_2

Qualche minuto prima unite lo zafferano, portate a cottura e poi spegnete il fuoco mantecando con il formaggio.

20140326_192124_3 20140326_192351_3
Servite il vostro risotto cremoso su un piatto piano, adagiatevi sopra l’ossobuco e il suo sughetto.

20140326_192818_2
Ci vuole un po’ di pazienza per prepararlo, come ogni piatto della tradizione, ma vi assicuro che sarete ripagati e come si dice a Milan: Ciumbia che risott!

16 pensieri su “Ciumbia che risott: Risotto alla milanese con ossobuco

  1. cordialdo

    Anche se sono nato in Calabria, il tuo buon risotto alla milanese con l’0sso buco cerco di mangiarlo, quando sono a casa, tutte le domeniche! Una bontà sopraffina!!!
    Dovresti utilizzare lo speciale “riso Carnaroli” della Cascina Baraggia, nel Novarese. Il vero sapore del riso del produttore.
    Ciao., buona serata e buon Weekend. Osv.

    Rispondi
      1. cordialdo

        No devi andare sulla strada per la Valsesia in cascina da Novara una decina di chilometri.
        Quando il tempo si stabilizzerà, spero prima del 25 aprile, ci andrò a fare rifornimento da portare in sacchettini da 2kg ciascuno ai miei amici dell’Alto Adige., vecchia abitudine, molto gradita anche se per loro il risotto, poi anche là dovrò farlo io!
        Ti informerò quando andrò, lì si può andare anche di domenica, non è molto lontano e potrebbe essere una gita sulle colline novaresi con la tua famiglia. Ciao. Buona serata e buon WE. Osv.

  2. lamaky

    mo manu tu non ci crederai… ma ieri sera ho fatto anche io gli ossi buchi alla milanese, con una ricetta un pó diversa e “fusion” ma la stessa cosa, semprw risotto! e ho fatto anche le foto per postarlo 🙂 🙂
    sono nata a Milano anche io… e ieri avevo voglia di sapori di infanzia! tra qualche tempo metteró la ricetta e te lo dico, così le confrontiamo 😉

    Rispondi
  3. cordialdo

    Il punto vendita della Cascina Baraggia, aperto anche la domenica mattina, è proprio sulla strada provinciale da Novara per la Valsesia in comune di S.Pietro Mosezzo all’altezza del bivio per Cesto. Impossibile sbagliare. Con l’occasione si possono comprare anche, poco più avanti ,a Fara e a Ghemme i tipici vini delle colline Novaresi. Accompagnare quel tuo risottino con un bicchiere di Spanna o di Ghemme o di Sizzano ed altri ancora…..! Ne riparliamo. A Novara, bella città con centro pedonalizzato, fondata dagli antichi Romani, da i Nova Ara prende il nome per alcuni, da Nubilaria, per la nebbia, per altri, ho vissuto quasi 50 anni ed ho ricordi incancellabili! Ciao

    Rispondi
  4. Erica Di Paolo

    Mamma mia quegli ossibuchi cotti così a lungo, che meravglia!!! E questo buon risottino DOC. Ebbrava la mia milanesina ^_^
    Buon weekend a tutta la ciurma :*
    P.S. “Ciumbia” è un’esclamazione che mi mancava da un po’, ahahahahahahah!!

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...