Risotto al taleggio profumato al rosmarino e limone

Ieri sera per cena non avevo molta voglia di mettermi ai fornelli, in frigorifero poco e niente, questa è stata una settimana abbastanza tosta, quindi non ho avuto molto tempo per andare a fare la spesa. Poi, miracolosamente, Mauro è rientrato prima del solito dal lavoro e ha deciso di passare dal nostro formaggiaio a prendere qualche formaggio per il week end. Nella borsa un buonissimo pezzo di taleggio.
Il taleggio, insieme al gorgonzola, è uno dei nostri formaggi a pasta molle preferiti. Avendo un elevato valore energetico e calorico non lo compro molto spesso, anche perché dal banco del formaggiaio arriverebbe subito sulla nostra tavola senza passare dal frigorifero, proprio com’è accaduto ieri sera.
Le origini di questo formaggio sono antichissime e la provenienza è la Val Taleggio in provincia di Bergamo. Il nome è comunque recente e risale solo agli inizi del XX secolo, quando i casari dell’omonima valle sentirono la necessità di distinguere i loro pregiati formaggi dalla produzione proveniente da altre zone. Fino ad allora il Taleggio veniva comunemente chiamato “Stracchino”. Il termine generico di stracchino ha una sua originale derivazione: sembra, infatti, che sia da collegarsi con la voce dialettale lombarda “stracch” (stanco, affaticato), riferita alle condizioni di particolare stress delle mandrie di lattifere giunte in pianura dopo il lungo periodo di permanenza in alpeggio. Da tali animali, benché provati dal lungo tragitto, si riusciva ugualmente a ottenere un formaggio, che i locali chiamavano appunto Stracchino.
La crosta è morbida e sottile, di colore bruno chiaro rosato, spesso con macchie di muffa grigiastra. La pasta presenta una caratteristica doppia consistenza: è molle, leggermente filante e di colore giallo paglierino nel sottocrosta, mentre appare più compatta, friabile e di colore bianco all’interno. Il profumo è aromatico e quasi pungente nelle forme più mature. Il sapore è dolce, delicato, tendente all’acidulo o leggermente piccante nelle forme più stagionate.
Lo uso spesso per accompagnare la polenta (uno sballo!) oppure, come in questo caso, per un cremosissimo risotto. L’abbinamento con l’aroma del rosmarino e la freschezza del limone è spettacolare! Poche parole, vi presento la ricetta.

Ingredienti per 4 persone

300gr di risotto carnaroli
2 rametti di rosmarino
1 bicchiere di vino bianco
200gr di taleggio Caseificio Croce
60gr di raspadura o parmigiano grattugiato
Olio evo
Brodo vegetale
Buccia grattugiata di un limone

In un tegame con due cucchiai di olio evo fate rosolare il rosmarino che avrete tritato.

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Aggiungete poi il riso che farete tostare per qualche minuto.

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Sfumate con un bicchiere di vino bianco secco e lasciate evaporare.

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A questo punto continuate la cottura unendo piano piano il brodo, mi raccomando fate sempre assorbire bene prima di aggiungerne altro. Mescolate spesso.

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A cottura, spegnete il fuoco e aggiungete prima il taleggio a pezzetti facendolo sciogliere e amalgamandolo bene al riso e poi mantecate con la raspadura, nel mio caso, oppure con del parmigiano grattugiato.

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Servite ben caldo con una grattugiata di buccia di limone bio e … deliziate il vostro palato con questo gustosissimo risotto!

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7 pensieri su “Risotto al taleggio profumato al rosmarino e limone

  1. acasadisimi

    Non parliamo di settimane toste!!!! non so se hai figli, ma io solo per correre dietro a tutte le loro attività e la scuola arrivo al sabato sfinita!!! comunque da buongustaia io AMO ogni tipo di formaggio e se voglio proprio sgarrare di solito il gorgonzola e il taleggio li metto sulla pizza!!!! Anche il tuo risotto salvacena non è niente male!!!

    Rispondi
  2. Erica Di Paolo

    Tenetemi lontana dal taleggio, che potrei sprofondarci dentro!!!! Sono quelle cose a cui non sai porre fine, vero? Ahahahahahahah
    Gran bel risotto Manu. Bravo Mauro e splendida tu ^_^
    Un bacetto e buon inizio di settimana.

    Rispondi

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