Le Caramelle della Befana

Gli abitanti del villaggio di Ortolandia si godono gli ultimi giorni di festa: i baby gnomi giocano con la neve mentre i grandi si riscaldano bevendo le ottime tisane e gustando i deliziosi dolcetti nella pasticceria di gnoma Ariwi. Tra di loro gnomo Goffrey che seduto a un tavolo con gnoma Ariwi controlla gli ultimi preparativi per la festa della Befana.
– I baby gnomi hanno già appeso le loro calze sulla grande quercia, il tendone è pronto nella piazza, non dovrebbe mancare nulla. Ariwi hai preparato tutto il buffet? – chiede il Capo villaggio
– Certo Goffrey, devo solo infornare le tortine e preparare i frullati. Domani di prima mattina finisco tutto così quando arriveranno i piccoli, il buffet sarà pronto!- risponde la gnoma
– E le caramelle gelatinose per la Befana? –
– Pronte, confezionate e chiuse nel sacco nascosto dentro la quercia! – risponde la gnoma entusiasta.
Ogni anno, la dolce pasticcera, prepara delle squisite caramelle gelatinose al kiwi che la Befana usa per riempire le calze dei baby gnomi buoni.

Contento e soddisfatto, Goffrey saluta l’amica e prende la strada verso casa. Ormai fuori è buio, la piazza è vuota, gli abitanti del villaggio sono al calduccio nelle loro casette: intorno pace e silenzio. Qualcosa però attira l’attenzione del Capo villaggio, uno strano rumore proviene dalla grande quercia.
“Non può essere la Befana” pensa Goffrey “ è troppo presto!” Preoccupato, si avvicina di soppiatto e nascondendosi dietro ad un cespuglio cerca di vedere quello che sta accadendo.

Gnomo Monello, con la sua calza in mano, si sta arrampicando alla grande quercia per cercare un ramo libero dove appenderla.
– Accidenti! Non è possibile che non ci sia un ramo libero per me! Ora butto via qualche calza così faccio spazio alla mia! – esclama arrabbiato lo gnomo, non accorgendosi che il Capo villaggio, avendolo riconosciuto, si è avvicinato a lui.
– Monello! Mi vuoi spiegare cosa stai combinando? – chiede Goffrey con la sua vociona spaventando lo gnomo, che perdendo l’equilibrio, cade giù dalla quercia come un sacco di patate.
– Goffrey … – risponde lo gnomo rialzandosi da terra tutto acciaccato – stavo … insomma … provavo … bè, volevo appendere la mia calza, ma non c’era posto! -.
– Perché di nascosto? Non potevi venire oggi come hanno fatto tutti gli altri? – dice il Capo villaggio aiutando Monello a ripulirsi dopo la caduta. Lo gnomo, imbarazzato, preferisce non rispondere e a testa bassa raccoglie la sua calza.
– Dammi qua! Ci penso io – Goffrey prende la calza e guardando bene la quercia trova un ramo libero dove appenderla – ecco fatto! Ora vai a casa che fa freddo, ci vedremo domani mattina e chissà che la befana quest’anno non cambi idea e invece del solito carbone ti metta qualche caramella -.
Monello salta in groppa a Musti e spariscono nel buio.
La prima luce dell’alba illumina la cucina di Ariwi che, già ai fornelli, prepara il suo super frullato ai kiwi e inforna le crostatine alla frutta cantando allegramente:
“ Sotto la buccia marrone pelosa, si nasconde un frutto dalla polpa succosa
Verde brillante con tanti puntini sono i tuoi piccoli e dolci semini
Il raffreddore fai passare a tutti i bambini che stanno male
La torta magica fai diventare con il tuo sapore spettacolare”

Tutto è pronto nel tendone, i baby gnomi arrivano di corsa verso la grande quercia e Goffrey contento li aspetta a braccia aperte. Arriva anche gnomo Monello tutto agitato, non si ricorda dove il Capo villaggio ha appeso la sua calza, quindi si rassegna ad aspettare il suo turno.
Proprio in quel momento qualcuno pronuncia il suo nome, lo gnomo corre verso la quercia, dove trova Goffrey con la sua calza.
– Buongiorno Monello, riposato bene stanotte? – chiede il Capo villaggio porgendogli la calza.
Lo gnomo non risponde neanche, prende la sua calza con prepotenza e la apre. Il suo sguardo lascia capire che dentro non c’è nulla di buono e amareggiato butta la calza piena di carbone nel cestino vicino alla quercia. Goffrey gli si avvicina con fare amichevole – Sai Monello, se non ti comporti bene, se non diventi buono, la Befana non ti porterà mai le caramelle. Ho un’idea però – e prende lo gnomo per mano – vieni con me, devo aiutare Ariwi con i baby gnomi per la colazione nel tendone, puoi unirti a noi, sarebbe il primo passo per cambiare -.
Monello e Goffrey entrano nel tendone e raggiungono Ariwi dietro il bancone, dove la gnoma sta già servendo i primi baby gnomi: un piatto pieno di cose deliziose e salutari dalle tortine di frutta ai dolcetti ripieni tutto accompagnato dal super frullato ai kiwi!
Tutti i baby gnomi sono serviti velocemente grazie all’aiuto di Monello. Risate e canti accompagnano la colazione dei piccolini, che si scambiano felici i dolcetti trovati nelle loro calze.
Ariwi si avvicina a Monello – Sei stato bravissimo, grazie mille, senza di te quest’anno avrei fatto tanta fatica a servire tutti! – dice dolcemente la gnoma – Siediti qui con me, ora tocca a noi fare colazione – La gnoma prepara due piatti pieni di cose buone e due bicchieri pieni di frullato.
Monello si avvicina timidamente e si siede: il profumo dei dolcetti è fantastico ma quel frullato dal colorito verdognolo non lo convince. Ariwi se ne accorge e interviene subito alzando il bicchiere verso Monello e dicendo – Brindiamo al nostro lavoro e a questa giornata di festa – .
Lo gnomo imbarazzato non ha altra scelta e dopo aver brindato, avvicina il bicchiere alla bocca, la sua espressione in viso cambia e Ariwi lo guarda soddisfatta.
– E’ veramente buonissimo – dice Monello pulendosi la bocca dopo aver svuotato il suo bicchiere
– Ti ringrazio – risponde Ariwi – è fatto con del buon latte e dei kiwi maturi e succosi: sono frutti ricchi di vitamine e danno tanta energia, ti sentirai un leone -.

La mattinata è passata tranquillamente e i baby gnomi, contenti e con la calza piena, rientrano a casa. Monello vedendo Ariwi indaffarata a riordinare tutto, decide di aiutarla mentre Goffrey da lontano lo guarda felice, forse quel piccolo gnomo non è poi così cattivo.
– Monello mi ha fatto piacere passare questa mattinata insieme – dice Ariwi consegnando un pacchettino allo gnomo – Questo è per te, per ringraziarti di tutto -.
Monello non sta nella pelle e lo apre subito: caramelle gommose, le sue preferite!
– Poiché hai apprezzato il kiwi, ho pensato di farti assaggiare anche le caramelle gelatinose fatte con il suo succo, le preparo io di persona -.
Lo gnomo rimane senza parole, non sapeva che le sue caramelle preferite erano al kiwi. Contento e soddisfatto saluta la pasticcera e rientra a casa gustando le gelatine fantastiche che la sua nuova amica gli ha regalato … forse continuando a comportarsi così l’anno prossimo la Befana gli riempirà la calza!

2 pensieri su “Le Caramelle della Befana

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